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Barasso per San Nicone

Lunedì 22 aprile 2019 - Pellegrinaggio a piedi a San Nicone a Besozzo

Informazioni

Oratorio Estivo 2019

dal 12 giugno al 12 luglio

Volantino

Gita pellegrinaggio a Chiampo e Schio

giovedì 25 aprile 2019

Programma

Calendario annuale

Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2018-2019

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Il 2° segno: vedere e trasformare la realtà

L’episodio delle nozze di Cana, che Giovanni ci presenta come un “segno”, ci offre l’occasione di riflettere su due “missioni” fondamentali di ogni credente, che a Cana vengono adempiute da Maria (“vedere”) e da Gesù (“trasformare”).

Sono “missioni” fondamentali perché senza di esse non si da “vita cristiana”, ma solo il vivere secondo il mondo; e sono missioni che non possono “attendere”, al punto che anche Gesù non si sottrae … e quando “si vede” non si può più “far finta di niente”!

Di cosa si accorge allora Maria? E Gesù che cosa trasforma? Che legame esiste fra “vedere” e “trasformare”? Il “segno” di Cana, che Giovanni ci riporta, ci aiuta a ricordare che Maria è la “figlia di Sion”, come Ester, ed è figura di tutti coloro che attendono e vigilano sulla realtà; che la maggioranza dei presenti, compresi gli sposi e il maestro di tavola, non si accorgono di niente; che anche i servi e i discepoli sono testimoni che svolgono la loro parte ma non vengono trasformati; che Gesù, infine, ascolta l’allarme di Maria e “trasforma” l’acqua in vino.

Il “vino”, nelle Scritture e nella tradizione umana, è il segno della gioia e del “di più”; è offerta e gratuità, è umanizzazione e condivisione; ed è questo ciò che manca e di cui Maria si accorge! Ed è per questo che Gesù non si sottrae a portare il suo contributo!

Non ci vuole molto ad accorgerci, guardando la realtà, che anche gli uomini di oggi “Non hanno vino”! Ma ci mancano, soprattutto, le persone come Maria e Gesù, che “vedono” e “trasformano” la realtà! Ed è importante che ogni credente, dal più piccolo al più grande, faccia propria questa “missione”: ognuno di noi è stato “posto” nel mondo per “vedere” quello che manca e per portare il proprio contributo alla sua trasformazione secondo il progetto del Padre.

Il “segno” di Cana non solo manifesta chi è Gesù ai discepoli e a noi, ma rivela ad ogni credente l’identità e la “missione” che ci è stata affidata nel Battesimo: essere suoi “figli”! Un “segno” di Dio nel mondo!

Ricordiamoci, in questa settimana, di pregare per “l’unità dei cristiani”, della testimonianza che siamo chiamati a dare: “Cercate di essere veramente giusti (Dt 16, 18-20)”.

Domenica 2ª domenica dopo l’Epifania di nostro Signor Gesù Cristo – 19/20 gennaio 2019
1.a lettura Ester 5, 1-1c. 2-5: Ester rispose: «Oggi è un giorno speciale per me: se così piace al re, venga egli con Amàn al banchetto che oggi io darò».
2.a lettura Efesini 1, 3-14: Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo.
Vangelo Giovanni 2, 1-11: Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno vino». E Gesù le rispose: «Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora».