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Festa patronale di Luvinate

dal 1 al 8 luglio 2019

Programma

Festa patronale di Luvinate

Martedì 2 luglio una sera alla Collegiata - Mercoledì 3 luglio Madonna di Caravaggio e Villaggio Crespi d'Adda

Informazioni

Oratorio Estivo 2019

dal 12 giugno al 12 luglio

Volantino

Calendario annuale

Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2018-2019

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“Il ventesimo passo…alla guida” – 20 –

CAMMINARE NELLO SPIRITO
Quando si guida da molti anni, quando si ha una patente ‘datata’, viene naturale compiere determinate azioni perché, ormai, sono i riflessi, l’automatismo, a condurre. E’ così che, cambiare la marcia, compiere manovre o seguire con lo sguardo il traffico che ci circonda controllando gli specchietti retrovisori diventa del tutto naturale.

Percorriamo chilometri per una vita intera correndo il rischio di ricercare solo il nostro ‘volto’ riflesso nello specchietto invece di lasciarci abbagliare da quella grande luce che conduce sulla giusta strada, abbandonandoci allo stupore. Rubo qualche istante per trasmettere quanto diceva Madeleine Delbreil, una donna da conoscere:

 […] La ragazza diciassettenne che aveva formulato in maniera durissima e consequenziale il suo ateismo è ora una ventenne costretta a compiere un percorso inaspettato. Prima guardava il mondo convinta che tutto dimostrasse la non esistenza di Dio e, se si faceva qualche domanda, essa suonava così: «Come si conferma l’inesistenza di Dio?»; ora la domanda diventa: «Dio potrebbe forse esistere?». Ma capisce di conseguenza che, se cambia la domanda, deve cambiare anche il suo atteggiamento interiore. Ricorda allora che «in occasione di un baccano qualsiasi, era stata ricordata Teresa d’Avila che consigliava di pensare in silenzio a Dio cinque minuti ogni giorno». Ed ecco la conclusione: «Scelsi quel che mi sembrava tradurre meglio il mio cambiamento di prospettiva: decisi di pregare!». Un simile racconto di conversione tocca delle notevoli profondità pedagogiche. Madeleine non prega perché si è convertita, prega perché quello è l’unico atteggiamento possibile ed onesto, una volta accettata l’ipotesi che Dio potrebbe esistere. Il suo sì non è il risultato di una convinzione acquisita (e quindi, in qualche modo, necessitato), ma il regalo anticipato a un Dio che, se esiste, è Tutto. Il Tutto merita tutto, anche se si ha soltanto il presentimento del suo esistere. E Madeleine non prega solo cinque minuti, ma affonda nella preghiera. E lo fa in ginocchio perché vuole essere sicura di farlo realmente, anche col corpo e non soltanto con le idee. Ecco la sua conversione: si è gettata di colpo nel centro della fede; ha abbracciato impetuosamente Dio e si è lasciata abbracciare, senza nemmeno esser certa che le braccia di Lui, nel buio, fossero protese. Si è gettata e si è trovata immersa nella luce, nel fuoco.

Più tardi userà volentieri il termine: «abbagliamento», e dirà: «poi, leggendo e riflettendo, ho trovato Dio; ma pregando “ho creduto” che Dio mi trovasse, e che Egli è la verità vivente che si può amare come si ama una persona». Quasi echeggiando sant’Agostino, dialogherà con l’Altissimo, colma di stupore: «Tu vivevi e io non ne sapevo niente. Avevi fatto il mio cuore a tua misura, la mia vita per durare quanto Te e, poiché non eri presente, il mondo intero mi appariva piccolo e stupido e il destino degli uomini insulso e cattivo. Ma, quando ho saputo che vivevi, t’ho ringraziato d’avermi fatto vivere, t’ho ringraziato per la vita del mondo intero». Dopo una simile esperienza, sembra esserci una sola vocazione possibile: vivere in modo che la preghiera diventi tutta la vita…

Alessandra

 

Salì sul monte
Circa otto giorni dopo questi discorsi, Gesù prese con se Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. Mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco, due uomini conversavano con lui:erano Mosè ed Elia, apparsi nella gloria, e parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a Gerusalemme. […] Appena la voce cessò, restò Gesù solo.(Lc 9, 28-31)

 Scese dal monte
Il giorno seguente, quando furono discesi dal monte, una grande folla gli venne incontro. […] E tutti restavano stupiti di fronte alla grandezza di Dio (Lc 9, 37-43).