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Il 4° segno: l’evidenza dei fatti

Noi uomini abbiamo sempre bisogno di comprendere e di trovare una spiegazione a quello che succede a noi ed avviene nel mondo; nonostante questo facciamo una grande fatica a mettere “insieme”, in relazione i fatti della vita, come se ogni cosa fosse indipendente da qualsiasi altra.

Lo sguardo della fede, invece, ci aiuta a cogliere i fatti nella loro globalità, a non separarli e distinguerli, a metterli “insieme”: diventa allora possibile che “le acque si fermino”, come ci racconta il libro di Giosué, che fossimo “morti per le vostre colpe e i vostri peccati”, come ci ricorda Paolo, o di scambiare Gesù per “un fantasma!”, come succede ai discepoli.

Comprendere i fatti della vita non é facile e quasi sempre li comprendiamo “dopo”, a molti anni di distanza; così le Scritture che ci sono proposte in questa domenica ci offrono e ci ricordano un criterio fondamentale per capire: il Signore “è con noi”! Non è “un fantasma”! La sua vicinanza, la sua prossimità, non può essere messa in discussione!

Eppure, ieri come allora, la sua presenza fa “paura” … perché non é come ce la aspettiamo e, a volte, come la preferiremmo noi. Diventa allora importante imparare a riconoscere nei fatti piccoli e grandi della vita il “tocco”, l’ impronta, il “segno” della sua presenza. Non è importante per gli altri, partecipi o meno, ma per noi, che abbiamo l’occasione di agire di conseguenza ed andare avanti, senza “paura”!

Sono i fatti della storia che manifestano il suo modo di “abitare” in mezzo a noi: ma spesso gridiamo al “fantasma” … perché non ci piace o ci spaventa ogni cambiamento, ogni “vento contrario” …

Così l’invito al “coraggio” e a non “aver paura” è soprattutto un invito a non dubitare del suo “abitare con noi”; noi non dobbiamo imparare a fidarci (come chi dubita della sua presenza) ma a “riconoscerlo” (come tutti quelli che si “scuotono” avvertendo la sua presenza), a “cogliere” nell’evidenza dei fatti il “segno” che orienta i nostri passi.

Domenica 4ª domenica dopo l’Epifania di nostro Signor Gesù Cristo – 2/3 febbraio
1.a lettura Giosuè 3, 14-17: Le acque che scorrevano da monte si fermarono.
2.a lettura Efesini 2, 1-7: Ma Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amato, da morti che eravamo per le colpe, ci ha fatto rivivere con Cristo: per grazia siete salvati.
Vangelo Marco 6, 45-56: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!».