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Sabato 23 novembre 2019

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Il 7° segno: la “misericordia”

La “misericordia”, secondo le Scritture, non è un semplice “esser buoni” perché si pone, innanzi tutto, all’interno di una relazione “fisica”, “viscerale” (come è appunto il legame di una madre col figlio). Non è, quindi, l’atteggiamento verso un estraneo, ma verso colui che è “parte di me” ed ha sbagliato: occorre quindi essere “giusti” con lui e “trovare una strada” per riprendere il cammino.

Questa premessa è fondamentale per comprendere il segno della “misericordia”, questo “essere clemente con noi” da parte di Dio. La sua scelta, infatti, è condizionata dal “legame”, dal “vincolo” che Dio ha stabilito con noi … che rimane tale, per Lui, anche quando ci perdiamo, anche quando i “nostri sentieri” si allontanano dalle “sue vie”!

Serve allora riflettere sulla nostra “ignoranza”: spesso, infatti, come ci ricorda Paolo, “agivo per ignoranza, lontano dalla fede” … L’ignoranza non riguarda la conoscenza o la cultura, ma le nostre “convinzioni”: sono queste che determinano il nostro agire e raramente le sottoponiamo a verifica, così da prendere in considerazione “altre vie”, come quella percorsa da Gesù …

Il Signore, invece, con la sua “misericordia”, ci invita a riprendere il cammino “con lui”, lasciandoci guidare per le sue “vie” e, come ci ricorda sempre Paolo: “mi ha giudicato degno di fiducia”, nonostante tutto! La “fiducia” di Dio non è formale: Egli non guarda quello che “non va” ma scorge sempre in noi quello che “possiamo fare”, perché “venga il suo regno”!

Ognuno di noi ha un posto nella “via” del Signore; la sua “misericordia” ci aiuta a metterci nella prospettiva di chi “ascolta la sua Parola” e prova a seguirlo. Senza confidare “sulla nostra giustizia”, fatta di luoghi comuni e di apparenze, con cui mascheriamo spesso la nostra “ignoranza” della “via” del Signore.

Ci sia di sprone, quindi, il “segno” della “misericordia”: è Dio che, per primo, ci viene incontro e si fa prossimo a noi; è Lui la nostra “salvezza” e la nostra “pace”! Per questo non possiamo che onorare e lodare la sua “misericordia”, il “segno” di Dio che si è manifestato a noi in Gesù Cristo!

Domenica Penultima domenica dopo l’Epifania di nostro Signor Gesù Cristo, detta «della divina clemenza» – 23/24 febbraio
1.a lettura Daniele 9, 15-19: Noi presentiamo le nostre suppliche davanti a te, confidando non sulla nostra giustizia, ma sulla tua grande misericordia.
2.a lettura 1ª Timòteo 1, 12-17: Ma mi è stata usata misericordia, perché agivo per ignoranza, lontano dalla fede, e così la grazia del Signore nostro ha sovrabbondato insieme alla fede e alla carità che è in Cristo Gesù.
Vangelo Marco 2, 13-17: Udito questo, Gesù disse loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori».

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