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Quaresima 2019

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Terno di Spiritualità 2019

18-19-21 marzo 2019

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Non un corso biblico ma un aiuto per proseguire la ricerca del Maestro attraverso i quattro vangeli. Giovedì ore 21.00 a Casciago Guida gli incontri don Norberto

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Pellegrinaggio a Fatima

in aereo dal 28 aprile al 01 maggio 2019

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Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2018-2019

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L’8° segno: il “perdono”

Il “perdono” non è una operazione di contabilità, come, ad esempio, il “condono”: è, innanzi tutto, una “via”, un “percorso” che non ignora “la legge” ma inaugura una “strada nuova” … per ri-aprire alla vita.

E’ dunque una via “santa”, iniziativa di Dio, come ci mostra la vicenda di Gesù con il pubblicano Zaccheo; è Lui che chiedendo di “pernottare” da lui, da inizio ad un percorso che porta Zaccheo a dire: “restituisco quattro volte tanto”!

Così il perdono manifesta, ancora volta, il volto misericordioso del Padre; e ci conferma l’importanza, per noi, di “seguire la sua strada”, di “camminare per le sue vie”; lasciandoci alle spalle il nostro modo di vedere, di pensare e di fare, per assumere Gesù, il Cristo, come “modello” di riferimento.

E’ questa la “scelta” fondamentale che dobbiamo fare nostra nel prossimo cammino quaresimale: anche noi, come Zaccheo, possiamo “salire sull’albero” perché sappiamo di essere “piccoli”, oppure perché siamo “curiosi” … ma, soprattutto, perché intuiamo che la “via” percorsa da Gesù, il suo modo di vedere e di essere, sono quelli “giusti”!

Cosi il “perdono” diventa la “via” su cui camminare, la “via” che il Signore ha preparato per noi, perché conosce le nostre difficoltà; essa rende possibile la nostra confidenza in Lui ed apre una strada in tutti quelli che fanno spazio alla sua “misericordia”.

Con i “segni” della “misericordia” e del “perdono” si completa il quadro della manifestazione del Signore, della rivelazione del volto di Dio, in Gesù Cristo, a tutti gli uomini. Essa ci mostra la grandezza dell’amore di Dio e la bellezza del suo progetto, che ci coinvolge e ci riempie di gioia, come è successo a Zaccheo.

Da domenica prossima, entrando nel cammino dei “quaranta giorni” verso la Pasqua, noi credenti dovremo iniziare a fare i conti, invece, con la realtà e con le nostre difficoltà a vivere secondo il progetto di Dio. E questo cammino è reso possibile e vero proprio dalla “misericordia” e dal “perdono” di Dio, che oggi lodiamo con tutto il cuore.

Domenica Ultima domenica dopo l’Epifania di nostro Signor Gesù Cristo, detta «del perdono» – 2/3 marzo
1.a lettura Siracide 18, 11-14: Il Signore è paziente verso di loro ed effonde su di loro la sua misericordia. Vede e sa che la loro sorte è penosa, perciò abbonda nel perdono.
2.a lettura 2ª Corinzi 2, 5-11: Vi esorto quindi a far prevalere nei suoi riguardi la carità; e anche per questo vi ho scritto, per mettere alla prova il vostro comportamento, se siete obbedienti in tutto. A chi voi perdonate, perdono anch’io.
Vangelo Luca 19, 1-10: «Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua».

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