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Rosario di Maggio

Quarta settimana Morosolo - ore 20.45

Programma

Pellegrinaggio La Salette e Laus

17 e 18 giugno 2019 - iscrizioni in segreteria entro il 25 maggio

Programma

Oratorio Estivo 2019

dal 12 giugno al 12 luglio

Volantino

Calendario annuale

Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2018-2019

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Nelle faccende di chiesa

Anche noi ambrosiani abbiamo iniziato il cammino di quaresima, un cammino guardando alla Pasqua, il nostro orizzonte. Camminiamo pazientemente verso il futuro, guardando sempre avanti. Camminiamo nel deserto, la conversione ha bisogno di estremo silenzio e tanto tempo, il deserto insegna a dipendere dagli altri.

Alcune rinunce ci ha suggerito Don Giuseppe per questa quaresima: rinuncia alla maldicenza acuta, il cui rimedio è l’eucarestia, ringraziamento per le opere di Dio, eucarestia ricca di benedizioni per tutti.Digiuno dalla lamentosi cronica, l’eucarestia educa alla lode gioiosa. Rinuncia alla calcolosi comunitaria, attenzione alla quantità più che alla qualità. Rinunciare all’attivismo ansiogeno, chi ha a cuore solo le prestazioni. Curiamo le relazioni comunitarie, familiari e lavorative. L’eucarestia è il rimedio a tutto, costruisce la famiglia pasquale, la chiesa.

Il pomeriggio di domenica scorsa ci siamo ritrovati per il rito dell’imposizione delle ceneri. Abbiamo ricevuto la cenere sia sulla testa che nelle mani, il Signore ha ridotto i nostri peccati nella cenere e ci ha perdonati. Il credente sa che il male è stato vinto , la cenere sulla mano indica come Dio tratta i nostri peccati, ci aiuta contro il male. Lottiamo con Gesù contro il male, non perdiamo gli occhi di Dio su di noi.

Qualcuno ha fatto la prima restituzione del Vangelo ricevuto a novembre, consegnando una riflessione scritta. Per gli altri secondo appuntamento a Pentecoste.

Nella prima domenica di Quaresima, in Duomo, l’Arcivescovo ha parlato di quaresima come un periodo privilegiato per fermarsi, per pensare, per credere e convertirsi. È tempo di deporre la maschera con la sincerità che permette a tutti di riconoscere, con umiltà, che siamo poveri peccatori e che abbiamo bisogno di misericordia. La sincerità fa emergere la verità che c’è nel profondo di noi stessi.

All’Angelus Papa Francesco ha commentato il Vangelo. Le tre tentazioni indicano tre strade che il mondo sempre propone promettendo grandi successi, tre strade per ingannarci: l’avidità di possesso, la gloria umana e la strumentalizzazione di Dio. Sono tre strade che ci porteranno alla rovina. Sono queste le strade che ci vengono messe davanti, con l’illusione di poter così ottenere il successo e la felicità. Ma, in realtà, esse sono del tutto estranee al modo di agire di Dio; anzi, di fatto ci separano da Dio, perché sono opera di Satana. Gesù, affrontando in prima persona queste prove, vince per tre volte la tentazione per aderire pienamente al progetto del Padre e ci indica i rimedi: la vita interiore, la fede in Dio, la certezza del suo amore, la certezza che Dio ci ama, che è Padre. Papa Francesco ci indica anche un elemento interessante: Gesù nel rispondere al tentatore non entra in dialogo, ma risponde alle tre sfide soltanto con la Parola di Dio. Questo ci insegna che con il diavolo non si dialoga, non si deve dialogare, soltanto gli si risponde con la Parola di Dio.

Nella celebrazione penitenziale per il clero ambrosiano in Duomo, l’Arcivescovo ha chiesto ai sacerdoti di riflettere sulle condizioni del loro sostentamento, ha raccomandato il coinvolgimento delle comunità nell’atteggiamento del “Sovvenire”. Per esempio nella forma delle offerte deducibili, l’intraprendenza del popolo cristiano può farsi carico dei propri sacerdoti, liberando risorse nel sistema dell’8×1000 da destinare alle necessità della carità, del culto e della pastorale. Ha anche suggerito di destinare il denaro non speso per le spese correnti, non all’accumulo, ma contribuendo con generosità personale alla cassa comune e all’Opera Aiuto Fraterno.

Questa settimana è sospesa l’udienza a San Pietro perché sono in corso gli Esercizi Spirituali della Curia Romana ai quali partecipa anche il Santo Padre Francesco.Papa Francesco comincia il settimo anno di servizio sulla Cattedra di Pietro, in questo giorno lui prega e noi ci possiamo unire alla sua preghiera e avere per la sua persona e il suo ministero una intercessione arricchita dalla gratitudine.

Stefania