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Giornata di spiritualità in Avvento

Sabato 23 novembre 2019

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“Il ventottesimo passo… nell’aridità” – 28 –

CAMMINARE SULLO SPIRITO
E’ un paesaggio secco, arido, quello che appare davanti allo sguardo, sin dove occhio si perde non si riesce a cogliere quella fresca immagine che la primavera, al suo arrivo, regala al nostro animo.

E’ la polvere che invade l’aria, riempie le narici di quel suo odore particolarmente sgradevole, offusca la vista irritando l’iride e si impregna nella gola: basta un soffio di vento perché tutto si riempia unicamente di polvere.

Vana è la ricerca di quelle incredibili sfumature di verde e nemmeno l’ineguagliabile suono dei torrenti riesce a rompere il silenzio del bosco: sì, perché i fiumi sono talmente in secca che siamo derubati della bellezza dello scorrere dell’acqua.

E’ l’aridità del mondo, l’aridità dei sentimenti che colmano i cuori di ‘polvere’, è la vista sulla ‘Gerusalemme’ che non ha compreso e che continua a non comprendere.

Torneranno le piogge, i fiumi si riempiranno nuovamente e i torrenti torneranno a far sentire il loro canto nel bosco: è la natura, con i suoi cicli anche se a volte ci appaiono bizzarri.

Ma, è un’altra acqua che il Maestro seminava lungo il suo cammino, … chi berrà dell’acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno.

E’ l’acqua che disseta i cuori aridi …. l’acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d’acqua che zampilla per la vita eterna …

Allora, lo sguardo si perde nel pianto davanti a tanta ‘polvere’ e la mente và al Maestro, all’acqua essenziale, a quella fonte battesimale e in conforto si sentono le parole di Paolo … Ritengo infatti che le sofferenze del tempo presente non siano paragonabili alla gloria futura che sarà rivelata in noi… siate ferventi nello spirito,lieti nella speranza, costanti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera.

Quando fu vicino, alla vista della città pianse su di essa…
Oggi, il Figlio di Dio, cosa vede?!!

Alessandra

Vista su Gerusalemme
Quando fu vicino, alla vista della città pianse su di essa dicendo: “Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, quello che porta alla pace! Ma ora è stato nascosto ai tuoi occhi. Per te verranno giorni in cui i tuoi nemici ti circonderanno di trincee, ti assedieranno e ti stringeranno da ogni parte; distruggeranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata”. (Lc 19, 41-44)