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Festa del Corpus Domini 2019

20 e 23 giugno 2019

Programma

Festa patronale di Luvinate

dal 1 al 8 luglio 2019

Programma

Festa patronale di Luvinate

Martedì 2 luglio una sera alla Collegiata - Mercoledì 3 luglio Madonna di Caravaggio e Villaggio Crespi d'Adda

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Oratorio Estivo 2019

dal 12 giugno al 12 luglio

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Calendario annuale

Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2018-2019

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Un civetta benedetta

Quattro anni fa mi è stato fatto un grande regalo! Al termine del lavoro per realizzare il mosaico nel battistero, ho ricevuto una “civetta” fatta con le stesse pietre. Una improvvisa meraviglia davanti alla preziosità di quella immagine soprattutto per il valore che essa possiede. Molti forse non sanno che la civetta, nell’ambito della vita spirituale e monastica, indica l’uomo che vede nella notte, l’uomo spirituale che vede nel buio.

Non posso raccontare i particolari per cui è arrivato questo dono ma le circostanze provvidenziale, forse un po’ strane, hanno fatto sì che il mosaico della civetta venisse fatto proprio nella settimana di presenza tra di noi di padre Marko e dei suo artisti. Fui lui ad un certo punto a dirmi: “Senti un po’, quando passi in cantiere non andare per favore da quella parte dove si sta facendo un lavoro”. “Certo”, ho risposto io, obbediente a quell’ordine perentorio dell’artista.

Le mani, il legno, le pietre

L’angolo era proprio lontano dal ponteggio dove tutti salivano e scendevano, mentre Renata, maestra di mosaico e braccio destro di padre Marko (di origine croata e di religione ortodossa), univa le pietre per realizzare la piccola opera.

Ora la civetta è messa nel mio studio e mi guarda, mentre io la osservo alzando la testa dai fogli o dal breviario. E’ lì sopra le sedie dove stanno le persone per un dialogo o per un incontro. La civetta insieme alla fotografia di santa Teresa di Lisieux collocata tra i libri, veglia sui dialoghi perchè siano secondo lo Spirito, in quelle situazioni  “da notte o da peccato” che vengono evocate.

Mentre il buio dello Spirito rischia di portarmi nell’affanno, crea tristezza interiore oppure quando si percepisce l’azione del nemico nella vita del prete e di ognuno, lei, la civetta, è lì a indicare che lo Spirito di Dio, ricevuto nel battesimo e rinnovato ogni giorno, mi porta a vedere e ad essere saldo quando il male vorrebbe bloccarmi.

Mi capita di toccare le pietre e dedicare qualche carezza, quasi per ricevere quella energia e quella visione dello Spirito. Una civetta di pietre che vola e che mi aiuta a “stare in alto”.

Nel ricordo di quella messa fatta proprio nella domenica di Lazzaro e che ha benedetto il fonte e il mosaico, la lascio volare perchè entri nella parte dove il male potrebbe attaccarmi e lascio che voli nella notte di tanti amici e amiche perchè porti lo stesso sguardo del risorto, in quegli occhi benevoli del Pantocratore, impressi nelle pietre di un mosaico che continua a parlare.

Penso a come sia stato benedetto da Dio, ringrazio, mi commuovo, prego per tutti.

don Norberto