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Rosario di Maggio

Quarta settimana Morosolo - ore 20.45

Programma

Pellegrinaggio La Salette e Laus

17 e 18 giugno 2019 - iscrizioni in segreteria entro il 25 maggio

Programma

Oratorio Estivo 2019

dal 12 giugno al 12 luglio

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Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2018-2019

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Dettagli pasquali: dal “vedere” al “credere”

Nella domenica in cui i “neofiti” (le donne e gli uomini che hanno ricevuto il Battesimo nella Veglia pasquale) dimettono la loro veste bianca e fanno esperienza con noi della fatica di credere e della misericordia di Dio, siamo invitati a riflettere su questo, proprio grazie a loro e a Tommaso.

Tommaso, nel vangelo di Giovanni, ci è presentato come “Didimo” ovvero come nostro “gemello”: è infatti colui che, fra i discepoli di Gesù, parla con franchezza e tira le conseguenze di quanto non viene detto … perché spesso le cose non sono così chiare come sembra.

Ma la risposta di Gesù (“beati quelli che non hanno visto e hanno creduto”) ci fa comprendere che quanto fa notare a Tommaso non riguarda solo i “fatti” (credere o non credere alla resurrezione) ma la sua e la nostra “comprensione dei fatti”! Si può infatti “vedere” e non comprendere, si può “credere” e non “fare” …

Il passaggio dal “vedere” al “credere” è fondamentale per ogni uomo ed indispensabile per un credente: la vita, infatti, non è ciò che si “vede” (passivamente) ed occorre sempre indagare e comprendere “ciò che sta dietro”! Quando ci mettiamo a pranzo vediamo il cibo; ma occorre leggervi anche la cura, la ricerca, la passione, l’amore … o la svogliatezza di chi l’ha preparato, procurato, prodotto, coltivato ..

Credere diventa così la capacità di leggere, di comprendere, di riconoscere quanto abbiamo “ricevuto” da Dio e dagli altri: è questo che Tommaso, e tutti noi suoi “gemelli”, non sempre riusciamo a fare … nutriti spesso dal sospetto che qualcuno voglia ingannarci.

Credere diventa infine “uscire allo scoperto” (come i discepoli dal cenacolo), “custodire” le Parole ricevute, riprendere il “cammino”; per questo Gesù risorto non solo conforta e sostiene i discepoli ma “consegna” loro lo Spirito Santo, “il soffio del risorto”. Credere, infatti, alimenta la vita e sostiene il desiderio di essere fedeli al Signore: per questo Tommaso, accolta e fatta propria l’osservazione di Gesù, sposta subito il peso dal “vedere” al “credere” e conclude: «Mio Signore e mio Dio!». Perché è questo il punto giusto da cui “ripartire”!

Buona Pasqua!

Domenica Domenica “in albis depositis”, seconda di Pasqua – 27/28 aprile
1.a lettura Atti degli Apostoli 4, 8-24a: Ma Pietro e Giovanni replicarono: «Se sia giusto dinanzi a Dio obbedire a voi invece che a Dio, giudicatelo voi. Noi non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato».
2.a lettura Colossesi 2, 8-15: Fate attenzione che nessuno faccia di voi sua preda con la filosofia e con vuoti raggiri ispirati alla tradizione umana, secondo gli elementi del mondo e non secondo Cristo.
Vangelo Giovanni 20, 19-31: Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».

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