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Spettacolo teatrale, 29 settembre 2019 ore 21.00 - Chiesa di Casciago

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Iniziamo...insieme. Benvenuto don Emilio

Dal 27 al 29 settembre 2019 - Festa di inizio oratorio e ingresso del nuovo parrocco

Programma
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Nelle faccende di chiesa

Abbiamo vissuto momenti di preghiera in preparazione alla cresima, una preghiera con i padrini e le madrine, i ragazzi e i loro genitori e una giornata di ritiro in una comunità vicino a noi dove vivono famiglie che si dedicano ai disabili condividendo con loro le giornate.

Il Vicario del Vescovo, Mons. Vegezzi ha amministrato la cresima domenica scorsa ai 53 ragazzi della nostra comunità. Ha chiesto perché ancora riceviamo questo sacramento, non di certo per tradizione, attraverso lo Spirito Santo, lo Spirito di verità comprenderemo sempre meglio cosa significa essere cristiani e potremo vivere da cristiani. I doni dello Spirito ci accompagneranno, aiuteranno i ragazzi a scegliere bene a fare scelte guidate, ci indicheranno la strada da prendere, Gesù ci consiglierà sempre il bene, chiediamo alla madrina e al padrino cosa sono serviti loro questi doni. I ragazzi diventeranno da oggi in poi testimoni di Gesù, con il Sigillo dello Spirito Santo saranno capaci di essere dei testimoni di Gesù, un Gesù che vuole la nostra pace, la nostra gioia, la nostra serenità. Mons. Delpini desidera delle comunità cristiane attraenti sia in chiesa che fuori dalla chiesa. Stasera Gesù sarà più presente attraverso i nostri ragazzi, valorizziamo questa presenza di Gesù nell’armonia familiare.

Nelle festa di Maria Ausiliatrice molto sentita nella Parrocchia di Luvinate in ricordo delle Suore Salesiane, abbiamo recitato un rosario prendendo spunto dai vari misteri in riferimento a Maria, il suo sguardo, il suo stupore, il suo Spirito e anche il suo dolore.

Nella sesta domenica di Pasqua il Vangelo ci ha proposto il discorso di addio di Gesù nell’ultima cena, Gesù se ne andò e con lui il Padre che sono una cosa sola, ma ci ha mandato lo Spirito di verità, il successore di Gesù che scende su tutti noi, anche nei momenti difficili, tragici, tutti potranno stare nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo.

L’anno di catechismo si è concluso con una messa tutti insieme. Due compiti ci ha lasciato Don Giuseppe per l’estate: essere spugne che assorbono l’amore di Gesù, perché l’amore trasforma il nostro cuore e chiedere ogni giorno a Gesù di mostrarci il volto del Padre.

Anche a Santa Marta questa settimana Papa Francesco ci ha parlato dello Spirito Santo “…la tristezza non entra nel cuore del cristiano, perché egli è giovane, una giovinezza che si rinnova e che gli fa portare sulle spalle tante prove, tante difficoltà. Lo Spirito Santo è colui che ci accompagna nella vita, che ci sostiene, come espresso dal nome che Gesù gli dà: Paraclito. E’ lo Spirito il grande dono che ci ha lasciato Gesù: questo supporto, che ti fa andare avanti. Guardiamo i nostri peccati, ma anche lo Spirito accanto a noi: lui sarà il sostegno e ci ridarà la giovinezza perché tutti sappiamo che il peccato invecchia l’anima, invecchia tutto. Invece lo Spirito ci aiuta a pentirci, a lasciare da parte il peccato e ad andare avanti con quella giovinezza…”.

Il Papa ha presentato i primi quattro sottotitoli del Messaggio per  la 105a Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2019, sul tema: “Non si tratta solo di migranti”, che si celebra il prossimo 29 settembre. 1) Non si tratta solo di migranti: si tratta anche delle nostre paure. I timori che proviamo di fronte alle sfide migratorie di oggi sono reali, ma non possiamo lasciare che essi ci privino del desiderio e della capacità di incontrare l’altro, e in questi Gesù Cristo. 2) Non si tratta solo di migranti: si tratta della carità. I fratelli e le sorelle migranti ci offrono oggi l’occasione di vivere la carità più alta, quella che si esercita verso chi non è in grado di ricambiare e forse nemmeno di ringraziare. 3) Non si tratta solo di migranti: si tratta della nostra umanità. L’incontro con l’altro, con il prossimo bisognoso, ci offre l’occasione per restaurare l’umanità altrui, crescere nella nostra umanità e contribuire alla costruzione di una vera famiglia umana. 4) Non si tratta solo di migranti: si tratta di non escludere nessuno. I piccoli, i poveri, i più vulnerabili sono coloro che pagano il prezzo delle guerre, delle ingiustizie, dello sviluppo esclusivista. Noi siamo chiamati invece a includere tutti nel nostro cammino di crescita globale, affinché a tutti sia dato accesso allo sviluppo umano integrale.

All’udienza settimanale a San Pietro Papa Francesco ci ha parlato degli Atti degli Apostoli i cui protagonisti sono la Parola e lo Spirito Santo. La Parola di Dio corre, è dinamica, irriga ogni terreno su cui cade. La forza della Parola è lo Spirito Santo, che è la dinamica di Dio, che ha il potere di purificare la parola, di renderla apportatrice di vita. Nella Bibbia ci sono storie, parole umane; ma qual è la differenza tra la Bibbia e un libro di storia? Che le parole della Bibbia sono prese dallo Spirito Santo il quale dà una forza molto grande, una forza diversa e ci aiuta affinché quella parola sia seme di santità, seme di vita, sia efficace. La trama narrativa degli Atti degli Apostoli parte proprio da qui, dalla sovrabbondanza della vita del Risorto trasfusa nella sua Chiesa. San Luca ci dice che Gesù si mostrò  vivo, dopo la sua passione, con molte prove, durante quaranta giorni, apparendo e parlando delle cose riguardanti il regno di Dio. Il Risorto invita i suoi a non vivere con ansia il presente, ma a fare alleanza con il tempo, a saper attendere il dipanarsi di una storia sacra che non si è interrotta ma che avanza, va sempre avanti; a saper attendere i i passi di Dio, pregando in unità e con perseveranza. È con la preghiera, infatti, che si vince la solitudine, la tentazione, il sospetto e si apre il cuore alla comunione. La presenza delle donne e di Maria, la madre di Gesù, intensifica questa esperienza: esse hanno imparato per prime dal Maestro a testimoniare la fedeltà dell’amore e la forza della comunione che vince ogni timore.

Stefania