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Orario estivo S. Messe

da sabato 13 luglio a domenica 25 agosto 2019

Orari

Verso la festa di Sant'Eusebio

6-13-20 luglio -- 28-29-31 luglio -- 1 agosto 2019

Programma

Momento spirituale verso S. Eusebio.. in Duomo

Lunedì 29 luglio 2019 - Tutte le informazioni sul programma e le modalità di iscrizione cliccando sul pulsante qui sotto

Info
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Nelle faccende di chiesa

Un clima sereno e gioioso ha avvolto la spaghettata in oratorio sotto il tiglio a Luvinate, ci siamo incontrati con famiglie di ragazzi del catechismo, animatori dell’oratorio estivo, ragazzi del torneo di calcio, operatori pastorali della parrocchia, fasce di età diverse; domenica abbiamo bruciato il pallone dei martiri simbolo del sacrificio dei Santi come Ippolito e Cassiano che abbiamo festeggiato.

L’uccisione di Abele da parte di Caino nella lettura domenicale richiama la situazione di ogni epoca, Abele soffre, urla inascoltato, Caino lacerato dall’odio e dall’invidia uccide il fratello, il peccato è accovacciato alla nostra porta, si infiltra nei nostri occhi, nei nostri pensieri, nella nostra testa. La morte di Abele è la storia del primo funerale, sta all’origine della prima pagina della violenza. Esiste Caino, esiste Abele che subisce, ma alla luce della Pasqua, Dio non rimane un eterno castigatore di Caino. La legge serve per risolvere i problemi di convivenza, Dio si fa uomo e diventa Abele, prende tutto su di sé e entra nell’esperienza del male, si identifica con chi subisce e diventa umano per stare dalla parte di Abele. Se ascolti, sentirai la voce del Signore, Dio in Gesù ha assunto la voce di Abele, la voce di Gesù sulla croce quando ha detto “Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno”, la voce di Abele che non ha forza diventa la voce di Cristo. Da qui don Norberto ci ha suggerito tre ricadute per la nostra vita di comunità: 1) Dio ha raccolto la voce di Abele che è stato salvato dalla voce di Gesù e ora tutti gli Abele sono in Dio da quella Pasqua. Se resisto al male il Signore è con me. 2) Nel Vangelo la frase “Non uccidere” ci spiega che se sono in Cristo e in relazione con lui, cambio e divento uomo di riconciliazione. 3) Abele salverà Caino alla fine dei tempi, noi anticipiamo il futuro se interrompiamo il male. Dopo tutto il male che respiriamo durante la settimana, la domenica ci ritroviamo e diciamo “noi crediamo in Te che sulla croce hai cambiato la storia”. Anche la conclusione della festa con la santa messa al cimitero a ricordo dei nostri defunti, ha richiamato Abele come l’omelia di domenica scorsa e la misericordia di Dio che libera dal male.

Papa Francesco ha celebrato una messa per i migranti il suo pensiero “…agli ultimi che ogni giorno gridano al Signore, chiedendo di essere liberati dai mali che li affliggono. Sono gli ultimi ingannati e abbandonati a morire nel deserto; sono gli ultimi torturati, abusati e violentati nei campi di detenzione; sono gli ultimi che sfidano le onde di un mare impietoso; sono gli ultimi lasciati in campi di un’accoglienza troppo lunga per essere chiamata temporanea. Essi sono solo alcuni degli ultimi che Gesù ci chiede di amare e rialzare. Purtroppo le periferie esistenziali delle nostre città sono densamente popolate di persone scartate, emarginate, oppresse, discriminate, abusate, sfruttate, abbandonate, povere e sofferenti. Nello spirito delle Beatitudini siamo chiamati a consolare le loro afflizioni e offrire loro misericordia; a saziare la loro fame e sete di giustizia; a far sentire loro la paternità premurosa di Dio; a indicare loro il cammino per il Regno dei Cieli. Sono persone, non si tratta solo di questioni sociali o migratorie! “Non si tratta solo di migranti!”, nel duplice senso che i migranti sono prima di tutto persone umane, e che oggi sono il simbolo di tutti gli scartati della società globalizzata. So che molti di voi, che sono arrivati solo qualche mese fa, stanno già aiutando i fratelli e le sorelle che sono giunti in tempi più recenti. Voglio ringraziarvi per questo bellissimo segno di umanità, gratitudine e solidarietà…”.

Quando esce una lettera del Papa o del Vescovo vorrei sempre leggerla tutta d’un fiato, ma devo aspettare i tempi della libreria… questa volta è arrivata velocemente!!! Mons. Delpini ha pubblicato la proposta pastorale “La situazione è occasione – Per il progresso e la gioia della vostra fede” con il richiamo all’Epistola di Paolo ai Filippesi Comprende sei Lettere che accompagneranno i fedeli nei diversi momenti dell’anno liturgico. Le sei lettere ripercorrono le diverse fasi dell’anno liturgico, ravvisando nel susseguirsi ordinario di questi momenti quelle situazioni che possono diventare occasioni di grazia nel tempo vissuto in relazione con Dio. 1. Lettera per il mese missionario speciale – ottobre 2019, «Purché il Vangelo venga annunciato» (Fil 1,18). 2. Lettera per l’Avvento 2019, «Corro verso la meta» (Fil 3,14). 3. Lettera per il tempo di Natale. «E Gesù cresceva in sapienza età e grazia» (Lc 2,52). 4. Lettera per il tempo di Quaresima, «Umiliò se stesso, obbediente fino alla morte e a una morte di croce» (Fil 2,8). 5. Lettera per il tempo pasquale, «Siate sempre lieti nel Signore!» (Fil 4,4). 6. Lettera per il tempo dopo Pentecoste, «La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con il vostro spirito» (Fil 4,18). All’inizio di ogni singola lettera viene proposta una citazione dell’Epistola ai Filippesi, sviluppando poi percorsi di analisi riguardanti la condizione attuale della Chiesa di Milano: prospettive, approfondimenti di alcuni aspetti concreti e proposte di passi da compiere.

Ogni tanto mi aggiorno sulla situazione dei migranti a Luvinate,  continua l’opera di volontariato, vengono seguiti da alcuni nostri parrocchiani con l’insegnamento della lingua italiana. Anche nella Diocesi di Milano sono arrivati 17 naufraghi nella sede dell’istituto missionario di Venegono. Sono notizie che mi rallegrano!!!

Stefania