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Saluto di Don Norberto

Appuntamenti per salutare il Parrocco

Programma

Settimana di Oratorio

Al rientro dalle vacanze... prima di andare a scuola... ci troviamo una settimana all’oratorio - 2/6 settembre 2019

Volantino

Orario estivo S. Messe

da sabato 13 luglio a domenica 25 agosto 2019

Orari
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Nelle faccende di chiesa

Nel lontano 1989 con tanti giovani della Diocesi ho partecipato all’assemblea di Sichem, “Scegliamo di servire il Signore”, ci siamo detti, facendo eco al popolo di Dio radunato da Giosué e abbiamo aggiunto “e lo proclamiamo!”, facendo eco alle parole del Papa che nel messaggio ai giovani in quell’anno scriveva: “Dalla nuova scoperta di Cristo, quando è autentica, nasce sempre, come diretta conseguenza, il desiderio di portarlo agli altri, cioè un impegno apostolico”. La lettura di domenica riguardava l’assemblea di Sichem, l’omelia di Don Norberto mi ha riportato indietro di ben trent’anni… Nel patto a Sichem il Popolo si impegna a servire il Signore. L’arrivo di Gesù precisa quello che Dio vuole, è venuto a portare la comunione con Dio per superare il male, Gesù viene nel bene, le cose di Dio non si conquistano con il nostro impegno, ma si ricevono, chi mangia la sua carne e beve il suo sangue, ha la vita eterna. Ogni domenica noi proponiamo la comunione con Dio e Gesù, ogni domenica ci ripropone la comunione.

Siamo nel pieno della festa di Sant’Eusebio, domenica la camminata toccando le quattro parrocchie ha visto una novantina di partecipanti in un’atmosfera serena, tanti i volti nuovi, alcuni per la prima volta hanno scoperto la chiesetta di Molina, tutte le 4 parrocchie erano rappresentate.

I nostri ragazzi sono partiti da Vercelli con la fiaccola. Don Norberto ha celebrato la messa la sera in memoria di S. Ignazio di Loyola, gesuita che ci collega al Papa e al Card Martini. Ricordiamo Sant’Eusebio e tutti i santi che hanno fatto crollare il male, dove c’è la santità il male risulta perdente, alcuni santi hanno avuto doni straordinari, la luce dei santi è presente anche tra quelli che non li hanno conosciuti, grazie ai santi, alla santità della chiesa con tutti i suoi limiti, il male è stato sconfitto. Sottolineiamo questa sera il tema della luce, con l’accensione della fiaccola, da un momento di negatività è venuta al mondo la luce vera, il mondo è destinato a ricevere questa luce, la salvezza è per tutti, quando il buio finisce c’è sempre una luce accesa e il buio non è più buio, la luce della santa croce è presente anche in Duomo ricordando il pellegrinaggio della comunità. Basta credere alla Parola, a Dio, e la luce si accende.

Ci si lascia prendere un po’ dai sentimenti a volte… vedere il nostro parroco celebrare la S. Messa per l’anniversario della creazione della nostra comunità a Sant’Eusebio, mi ha rinnovato tanti pensieri, tanti affetti, tante persone passate in questi anni. Don Norberto ha ribadito che siamo ospiti delle cose di Dio, in questa messa tutti siamo ospiti, nella realtà divina siamo ospiti di Dio, dove si mangia, si ascolta, siamo tutti privilegiati, tutti diversi, ognuno con la propria fede, la propria età, il proprio percorso, ma tutti siamo ospiti e familiari di Dio e rendiamo grazie al Padre. Siamo legati a S. Eusebio, un personaggio che impariamo a conoscere sempre di più, ma che a volte mettiamo al secondo o terzo posto, dopo i fuochi di artificio o dopo la bella chiesa in cui sposarsi. E’ bello parlare anche di una santità che non si vede, ma che è reale, che non è sui social, quello che fa il Padre Eterno non si pubblica. Infine il parroco ci parla del passaggio di consegne, tema meno importante rispetto alla santità: tutti abbiamo il dovere di custodire ciò che abbiamo vissuto insieme, di aprirci a ciò che Dio vorrà. Rendiamo grazie a Dio perché siamo in questa comunità.

Don Emilio ci ha lasciato un suo messaggio in riferimento alla lettera di San Paolo Apostolo ai Filippesi, tema della lettera pastorale di Mons. Delpini e anche in riferimento a Paolo VI. Ci chiede di pensare da dove siamo arrivati, lui da 20 anni di sacerdozio e ora ci incontriamo per PROCEDERE INSIEME, per tutta la comunità un invito a lavorare insieme per il bene di chi abita nelle nostre parrocchie, è un momento di grazia, chiediamoci quali desideri abbiamo, cosa dobbiamo migliorare. Inoltre il nostro cammino è centrato sul VANGELO, come San Paolo era preoccupato che si testimoniasse il Vangelo, la ragione e il fine che segna ogni cammino, partiamo dall’amore di nostro Signore e andiamo avanti. Come possiamo annunciare il Vangelo alle persone? L’ultimo passaggio lo prende dalla Evangelii Nuntiandi di Paolo VI: “EVANGELIZZARE, per la Chiesa, è portare la Buona Novella in tutti gli strati dell’umanità e col suo influsso, trasformare dal di dentro, rendere nuova l’umanità stessa, lo scopo dell’evangelizzazione è appunto questo cambiamento interiore, cerca di convertire la coscienza personale e insieme collettiva degli uomini, raggiungere e quasi sconvolgere mediante la forza del Vangelo i criteri di giudizio, i valori determinanti, i punti di interesse, le linee di pensiero, le fonti ispiratrici e i modelli di vita dell’umanità, che sono in contrasto con la Parola di Dio e col disegno della salvezza…”

I discepoli devono essere come il sale sulle ferite, dare fastidio in senso buono, siamo capaci di evangelizzare? E’ per noi importante seguire il Signore anche a costo di qualche attrito? Ci guidi Sant’Eusebio con il suo amore ad annunciare il Vangelo e ci sostenga.

Per concludere il Vicario ringrazia per l’ospitalità e chiede a noi di essere ospitali con Don Emilio che per la prima volta sarà parroco in Italia e impegnarci per far sì che, come dice il Vescovo Mario, le comunità cristiane siano attraenti perché profumano di Vangelo.

Stefania