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Settimana Santa e Pasqua 2020

Indicazioni per vivere la Settimana Santa e la S. Pasqua insieme da casa

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Quaresima 2020

In questo tempo particolare, vogliamo aiutarci a custodire un clima comunitario anche se non ci si può incontrare come comunità. In allegato alcuni spunti per vivere la Quaresima. la pagina sarà aggiornata ogni sabato

Spunti

In cammino con l'amico Gesù

In questi giorni un po’ strani, senza scuola, senza attività sportive, senza la possibilità di trovarsi e stare insieme, i bambini possono vivere la Quaresima e avvicinarsi alla Pasqua attraverso alcune attività e alcune brevi letture

Insieme verso la Pasqua

Consiglio Pastorale e Consiglio Affari Economici

Composizione dei nuovi Consigli per il mandato 2019-2023

Le persone
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Ascolta: per orientare con decisione il cammino

Siamo giunti alla domenica che precede il martirio di Giovanni, di colui che ha preparato con decisione la strada a Gesù e la Parola si fa invito, anche a noi, a proseguire nel cammino iniziato.

Ci offre però, per non smarrirci, un criterio fondamentale, che è alla base di ogni cammino e di ogni conversione: quello del “bambino” che abita in noi, di colui che “ascolta”, “attende”, “domanda perché”, “si fida” e poi “cammina”,

La figura del “bambino” diventa così evidente in Eleazaro, che continua tranquillo per la strada su cui ha sempre camminato, in Paolo che ci ricorda come “noi non fissiamo lo sguardo sulle cose visibili, ma su quelle invisibili” e quindi “camminiamo nella fede” ed infine in Giovanni che riconosce in Gesù il Messia e continua nella sua predicazione a costo della vita.

Un “bambino”, infatti, non si fida di chiunque incontra, ma di chi “conosce”. Così la Parola si fa ancora invito ad esaminare la nostra “relazione” con Dio, che ognuno di noi ritiene di conoscere, e di non aver paura nell’approfondire la sua conoscenza, proprio come fa un bambino.

La perseveranza nel cammino richiede una profonda frequentazione e conoscenza del Signore. come ci ricordano Eleazaro, Paolo e Giovanni, unita alla passione di un “bambino”! Essa ci è necessaria per tenere desta l’attenzione, per non sentirci mai “arrivati”, per proseguire con fiducia e speranza nell’avvenire … perché ciò che tarda verrà!

Impariamo da tanti nostri “vecchi” a guardare al futuro con gli occhi di un “bambino”; non è solo poesia, ma “trasmissione della vita”! Quella “vita” che si può anche “perdere” … per “riposare” nella gioia del Signore risorto!

Domenica Domenica che precede il martirio di Giovanni, il precursore – 24/25 agosto
1.a lettura 2º Maccabei 6, 1-2. 18-28: Perciò, abbandonando ora da forte questa vita, mi mostrerò degno della mia età e lascerò ai giovani un nobile esempio, perché sappiano affrontare la morte prontamente e nobilmente per le sante e venerande leggi.
2.a lettura 2ª Corinti 4, 17 – 5, 10: Dunque, sempre pieni di fiducia e sapendo che siamo in esilio lontano dal Signore finché abitiamo nel corpo – camminiamo infatti nella fede e non nella visione –, siamo pieni di fiducia e preferiamo andare in esilio dal corpo e abitare presso il Signore.
Vangelo Matteo 18, 1-10: Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei cieli.

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