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Spettacolo teatrale, 29 settembre 2019 ore 21.00 - Chiesa di Casciago

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Dal 27 al 29 settembre 2019 - Festa di inizio oratorio e ingresso del nuovo parrocco

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Il passaggio di testimone

L’evangelista Matteo, in questa domenica che segue il martirio di Giovanni, ci offre l’occasione di riflettere su questo “passaggio” nella vita di Gesù: egli infatti, subito dopo l’uccisione di Giovanni, “si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare” … e “cominciò a predicare”.

Il passaggio del testimone ci riguarda tutti, perché ogni uomo partecipa, più o meno consapevolmente, alla trasmissione della vita, a portare avanti il cammino: diventa allora importante esserne consapevoli e comprendere il grande progetto di cui ognuno di noi è parte. E’ quì che è fondamentale scorgere il “progetto” di Dio sull’uomo e sul mondo; è quì che si colloca “il regno dei cieli”, di cui Gesù si fa oggi portavoce, proprio come Giovanni.

Anche per Gesù il “passaggio” comporta un “lasciare” (lasciò Nàzaret) e un “abitare” (andò ad abitare a Cafàrnao): questi due verbi ci aiutano a comprendere come ogni testimonianza comporta da un lato il movimento, il lasciarsi alle spalle, il liberarsi da una situazione … e, dall’altro, lo stabilirsi in un luogo, il condividere con altri, il legarsi ad altri.

Così la vicenda di Gesù ci ricorda la base di ogni missione: il suo fondamento nel “perché” («Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino») e non nel “come”. La motivazione di Giovanni e di Gesù sono identiche, ma non il loro modo di testimoniarla e renderla attuale. Questa differenza ci aiuta a riflettere su quanto facilmente ci soffermiamo sul “come” e quanto raramente riflettiamo sui “perché” … dimenticando la dinamica della vita che richiede che ogni “come” sia chiaramente illuminato dal suo “perché”.

L’eredità che Gesù riceve da Giovanni e che determina il suo passaggio ad una testimonianza visibile e concreta, si fanno così sollecitazione anche a noi: a riscoprire “perché il regno dei cieli è vicino” e quindi a tirarne le conseguenze, a “convertirsi”, a fare in modo che ciò che abbiamo compreso si traduca nel “come”, “lasciando” ciò che non serve più ed “abitando” in mezzo agli uomini e alle donne della Cafarnao di oggi!

Domenica Domenica che segue il martirio di Giovanni, il precursore – 31 agosto/1 settembre
1.a lettura Isaia 30, 8-15b: Poiché così dice il Signore Dio, il Santo d’Israele: «Nella conversione e nella calma sta la vostra salvezza, nell’abbandono confidente sta la vostra forza».
2.a lettura Romani 5, 1-11: Giustificati dunque per fede, noi siamo in pace con Dio per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo.
Vangelo Matteo 4, 12-17: Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».