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Giornata di spiritualità in Avvento

Sabato 23 novembre 2019

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L’ultima puntina

E’ proprio l’ultima puntina!

Dalla casa di Segrate lascio questo breve scritto salutando idealmente tutti. Mi piacerebbe che queste ultime frasi fossero la semplice restituzione di molte mani strette, di molti abbracci, di molti baci, di molti biglietti, di molte parole, di molti segni…di molte preghiere,

Del resto avendo chiuso i saluti ( anche perché, come si usa dire, “dopo tre giorni il pesce puzza”) con le assemblee liturgiche dei vari orari delle messe, avendo salutato i morti presenti nei quattro cimiteri e i malati ( me ne mancano una decina a dire il vero ma li raggiungerò al ritorno dal viaggio in Giordania) e le persone nelle case di riposo, ora posso guardare avanti, guardare qui, la comunità in cui ora vivo.

Si parte dopo aver salutato e così ho salutato anche le pareti di casa, le chiese, il panorama, il lago, le colline, il verde, le strade. Lacrime di commozione hanno bagnato le vie su cui mi sono mosso e che mi hanno permesso incontri e belle esperienze; qualche lacrima invece rimane per  peccati commessi. Rendo pubblica solo una espressione perchè le altre le conservo nell’anima. Un giovane adulto con cui ho avuto delle piccole occasioni di scambio così si è espresso: “Di sicuro sei il prete meno peggio di quelli che ho conosciuto”: sorridendo lo ritengo un bel complimento. Certo era presente nella chiesa ma…dietro le colonne (come mi pace riconoscere coloro che per vari motivi non frequentano i sacramenti).

Non mi dilungo perché sarà eterna la riconoscenza e l’opera di restituzione dell’affetto ricevuto, che dovrà ora essere riversato qui, da dove scrivo.

Certamente tutti sarete presenti nel momento liturgico della domenica e dei giorni feriali anche perché garante del ricordo non sarò io ma sarà l’Agnello, nella piazza d’oro della Gerusalemme celeste, con tanta luce e con l’immensa schiera di coloro che lo hanno seguito e sono nella santità.

E allora buon cammino mi dico, senza girarti indietro come suggerisce il Vangelo, senza portarti pesi inutili che, come capita sul cammino di Santiago rovinano le spalle, rovinano le ginocchia… Si cammina però nella stessa direzione.

E che Dio vi benedica. Con tanto affetto…

don Norberto