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Elezione Consiglio Pastorale

Domenica 20 ottobre 2019 - rinnovo del Consiglio Pastorale per il mandato 2019-2023

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Sulla tua Parola vogliamo essere Chiesa in uscita

Ottobre missionario 2019 - tre incontri: giovedì 10, 17 e 24 presso il salone dell'oratorio di Casciago

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Un mangiare che si fa dono

Se la “testimonianza” di Gesù è il punto di riferimento dei credenti, come abbiamo visto domenica scorsa, il luogo in cui essa si manifesta con chiarezza e luminosità è la “tavola”, il luogo del “mangiare”.

Si parla frequentemente di cibo e di ricette, ai nostri giorni, ma siccome ci siamo lasciati coinvolgere dalla logica del separare, siamo portati a distinguere chi coltiva, chi prepara e chi riunisce intorno alla tavola … Occorre allora cercare di ripartire dall’unità dell’uomo e della donna, intorno alla tavola, per comprendere il “segno” del “mangiare” di cui ci parla Gesù. Perché chi cura, fa crescere, coltiva, prepara, accoglie e dona sono la stessa persona, sono “segno” di Dio e della sua volontà, sono “uno”!

Senza la consapevolezza di questo legame, di questa unità, di cui ogni famiglia fa esperienza (anche se con molti limiti e tante difficoltà), diventerebbe difficile comprendere l’invito a “mangiare me”: perché nella relazione con il Signore, come ad ogni “tavola”, non ci si nutre “di solo pane” … ma “di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”!

La liturgia di questa domenica ci offre così l’occasione di riflettere seriamente sul “mangiare” e su tutto ciò che lo circonda; sulla cura che riserviamo al cibo; su come ci prendiamo cura di coloro che mangiano con noi; su come ci sediamo noi a tavola e sulle “parole” che condividiamo con gli altri; sull’invito che il Signore fa ad ognuno di noi … a “vivere” per Lui.

La “vita”, che viene “dal Padre”, chiede anche alla nostra “tavola” di fare spazio alla sua presenza: nell’accogliere l’altro, nel farsi dono, nel condividere, nel ristabilire la relazione con chi produce (da dove viene quello che mangio?), con chi lavora (chi ha preparato quello che mangio?) e con chi ci accoglie (chi vive con me?). Tornando anche a “ringraziare Dio” per tutti i suoi doni, proprio in virtù del legame che ci lega alla terra e ci riunisce intorno alla “tavola”!

La liturgia di questa domenica ci offre così l’occasione di riflettere seriamente sul “mangiare” e su tutto ciò che lo circonda; sulla cura che riserviamo al cibo; su come ci prendiamo cura di coloro che mangiano con noi; su come ci sediamo noi a tavole e sulle “parole” che condividiamo con gli altri; sull’invito che il Signore fa ad ognuno di noi … a “vivere” per Lui.

La “vita”, che viene “dal Padre”, chiede anche alle nostre “tavole” di fare spazio alla sua presenza: nell’accogliere l’altro, nel farsi dono, nel condividere, nel ristabilire la relazione con chi produce (da dove viene quello che mangio?), con chi lavora (chi ha preparato quello che mangio?) e con chi ci accoglie (chi vive con me?). Tornando anche a “ringraziare Dio” per tutti i suoi doni, proprio in virtù del legame che ci lega alla terra e ci riunisce intorno alla “tavola”!

In questi giorni, in cui veniamo sollecitati a riflettere sui problemi della nostra “casa comune” (secondo la parola di papa Francesco), anche il “mangiare” ci aiuta a comprendere il legame che ci lega gli uni agli altri in Dio; diventa allora importante comprendere, nelle parole di Paolo, il desiderio di Dio: “poiché vi è un solo pane, noi siamo, benché molti, un solo corpo: tutti infatti partecipiamo all’unico pane”. E farlo diventare nostro!

Domenica 4ª domenica dopo il martirio di Giovanni – 21/22 settembre
1.a lettura Proverbi 9, 1-6, 3: «Venite, mangiate il mio pane, bevete il vino che io ho preparato. Abbandonate l’inesperienza e vivrete, andate diritti per la via dell’intelligenza».
2.a lettura 1ª Corinzi 10, 14-21: Poiché vi è un solo pane, noi siamo, benché molti, un solo corpo: tutti infatti partecipiamo all’unico pane.
Vangelo Giovanni 6, 51-59: Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me.

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