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Giornata di spiritualità in Avvento

Sabato 23 novembre 2019

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La “tavola” della Chiesa

Il tema del “banchetto”, che la liturgia ambrosiana offre alla nostra attenzione e alla nostra preghiera, non è solo una prospettiva futura, l’annuncio di quello che sarà alla fine dei tempi … è l’oggi della Chiesa, è la “fonte e il culmine” della vita cristiana.

Occorre, infatti, essere consapevoli che la messa domenicale è il luogo concreto in cui i credenti sperimentano la convivialità con il Signore e da Lui ricevono in dono “parola” e “pane” per il cammino dei giorni, così da essere nel mondo “segno” e “strumento” della sua misericordia.

Le letture di questa domenica ci aiutano a riscoprire, proprio a partire dalla celebrazione della messa, l’iniziativa di Dio: è Lui che chiama, è Lui che organizza, è Lui che chiede di essere accolto … Esso ci ricorda, in altre parole, la nostra situazione di “invitati” … che non devono contribuire, che non devono portare niente, che non devono nemmeno vestirsi a festa … ma solo “rivestirsi” del suo abito.

Se questa sottolineatura può sembrarci scortese basta porre attenzione a tante nostre parole e forme per accorgersi quanto, all’opposto, noi cerchiamo di affermare quello che “facciamo” … per Dio e per gli altri … quasi a giustificare il nostro diritto di esserci, a quel banchetto!

Riconoscerci “invitati”, allora, non è solo riconoscere che l’iniziativa “viene sempre da Dio”, ma, soprattutto, accogliere il “dono”, riconoscere la nostra posizione di “creature”, che ricevono vita e relazione da chi ci ha generati. E’ riconoscere, anche in questo, la realtà, la posizione in cui ci mette la vita … assumerla e gioirne!

Ecco perché, nel “giorno del Signore”, dobbiamo riscoprire la gioia di ritrovarci insieme per “spezzare il pane”: esso non viene da noi, non è frutto della terra e del nostro lavoro (lo sono solo le offerte), non è opera dell’uomo … e domanda a noi di farsi “offerta”, di lasciarci “trasformare”, di dare compimento al comando “fate questo in memoria di me”.

Così gli “invitati” sono resi “commensali”; i “peccatori” sono resi “santi”; i “dispersi” sono costituiti “popolo” di “figli” e “fratelli”; “segno” e “strumento” dell’amore di Dio nel mondo.

Domenica 2ª domenica dopo la dedicazione del duomo, chiesa madre di tutti i fedeli ambrosiani – 2/3 novembre
1.a lettura Isaia 25, 6-10a: «Preparerà il Signore degli eserciti per tutti i popoli, su questo monte, un banchetto di grasse vivande, un banchetto di vini eccellenti, di cibi succulenti, di vini raffinati».
2.a lettura Romani 4, 18-25: Di fronte alla promessa di Dio non esitò per incredulità, ma si rafforzò nella fede e diede gloria a Dio, pienamente convinto che quanto egli aveva promesso era anche capace di portarlo a compimento.
Vangelo Matteo 22, 1-14: «Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio».

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