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ORARIO ESTIVO E NUOVO ORARIO DAL 1 SETTEMBRE 2020

Da leggere con cura! Nuovo orario estivo dal 18 luglio al 31 agosto 2020 e nuovo orario delle celebrazioni in vigore dal 1 settembre 2020

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Il mio “si”

La nascita di Gesù a Betlemme è memoria di un Dio che si fa “piccolo”, “povero”, “profeta” e “costruttore di pace”!

E’ questa la notizia “vera”, che chiede ad ogni uomo di essere ascoltata ed accolta! Non è facile, infatti, fare spazio ad un Dio che si chiama “Emmanuele” e si fa piccolo, povero, profeta e costruttore di pace!

“Piccolo”, come il chicco di grano, come il lievito, come il seme di senape … Che si fa figlio di Maria e Giuseppe, che vive a Nazareth, che lavora come un “uomo” qualsiasi e vive del suo lavoro.

“Povero”, come i “poveri di Jahvè”, che trova posto in una mangiatoia, che siede alla mensa dei peccatori, che condivide ciò che ha con i discepoli e con le folle, che conosce e sta con i “malati/peccatori”, siano essi lebbrosi, ciechi, indemoniati, paralitici, sordi, prostitute o assassini …

“Profeta”, come tutti quelli che “scorgono la via” e la indicano agli altri; che ammoniscono per sollecitare a cambiare strada e sanno che la loro “voce” non è gradita; che non si tirano indietro perché conoscono chi “li ha mandati”; che sono consapevoli di essere portatori di una “parola” che viene dall’alto …

“Costruttore di pace”, come coloro che vedono sempre un fratello e una sorella in coloro che hanno davanti e sanno di dover offrire anche a loro “una via” verso la “pace”; una via che consenta a tutti di partecipare al “banchetto del regno”.

Così anche oggi il Signore si offre a noi come “Emmanuele”, come “Dio con noi”, come “compagno di cammino” e rende possibile il nostro “si”! Il “si” di chi riconosce che la sua “via” è l’unica via “salutare”, che porta alla salvezza, che è fonte di “salute” per noi e per tutta l’umanità.

Siano così invitati a scorgere la luce che brilla nella notte, ad avvertire il nostro cuore che il “si” è possibile; e mentre Gesù si fa uomo anche è noi è offerta in dono la possibilità di essere “segno di Dio” la dove siamo, di dire il nostro “si” a Lui; perché il suo regno “venga”!

Egli viene.
E con Lui viene la gioia.
Se lo vuoi, ti è vicino.
Anche se non lo vuoi, ti è vicino.
Ti parla anche se non parli.
Se non l’ami, egli ti ama ancor di più.
Se ti perdi, viene a cercarti.
Se non sai camminare, ti porta.
Se tu piangi, sei beato perché lui ti consola.
Se sei povero, hai assicurato il regno dei cieli.
Se hai fame e sete di giustizia, sei saziato.
Se perseguitato per causa di giustizia,
puoi rallegrarti ed esultare.
Così entra nel mondo la gioia,
attraverso un bambino che non ha niente.
La gioia è fatta di niente,
perché ogni uomo che viene al mondo
viene a mani vuote.
Cammina, lavora e soffre a mani vuote,
muore e va di là a mani vuote.

(don Primo Mazzolari)