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Venne “tra i suoi”

Nel “giorno del Signore” che segue il Natale, la liturgia ci dà l’occasione di riflettere, guidati dall’evangelista Giovanni, sul “senso” e sulle conseguenze dell’incarnazione di Gesù.

Il “prologo” di Giovanni e le letture che la liturgia sceglie a contorno ci invitano ad allargare lo sguardo, a cogliere il progetto e il percorso che abbraccia la storia e tutto l’universo … ma ciò che sta al centro è quell’ “abitare”, la decisione di Dio di stare “in mezzo a noi”!

La “presenza” di Dio “tra i suoi” è la buona notizia che, oggi come allora, trova accoglienza o viene respinta, scalda il cuore o non viene riconosciuta … E per questo Giovanni ricorda a tutti, fin dall’inizio, che i “segni” della sua presenza non sono “evidenti”, non si impongono, non dipendono dall’appartenenza ad una famiglia, ad un gruppo o ad una patria, … e che sono “suoi” tutti quelli che “lo hanno accolto” e che “da Dio sono stati generati” … così da “diventare figli di Dio”!

Tutto il nostro essere credenti si gioca in questo essere “suoi”, “come Lui”, … “figli di Dio”, riconoscendo di giorno in giorno il “senso” del dono che abbiamo ricevuto; esso non consente a nessuno di sentirsi “più” o “migliore” di qualcun’altro … ma solo “parte” dei “suoi”, fratello e sorella di tutti “quelli che credono nel suo nome” …

Il “dono” del Natale di Gesù ci riguarda tutti e ci riguarda insieme, credenti e non credenti: in Gesù “uomo”, Dio infatti rivela il volto dell’uomo (“immagine del Dio invisibile”)!

Domenica Domenica nell’ottava del Natale del Signore Gesù – 28/29 dicembre
1.a lettura Proverbi 8, 22-31: «io ero con lui come artefice ed ero la sua delizia ogni giorno: giocavo davanti a lui in ogni istante, giocavo sul globo terrestre, ponendo le mie delizie tra i figli dell’uomo».
2.a lettura Colossesi 1, 13b. 15-20: Il Figlio del suo amore è immagine del Dio invisibile.
Vangelo Giovanni 1, 1-14: E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità.