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Percorso di iniziazione cristiana, 1° anno

Presentazione e informazioni sul percorso di iniziazione cristiana 2020-2021

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NUOVO ORARIO DAL 1 SETTEMBRE 2020

Da leggere con cura! Nuovo orario delle celebrazioni in vigore dal 1 settembre 2020

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I “segni”: l’obbedienza

Dopo la solennità dell’Epifania, inizia il cammino in cui siamo invitati a porre attenzione ai “segni” compiuti da Gesù e che rivelano agli uomini tutto quello che si può comprendere e conoscere di Dio.

Il primo “segno” che tutti i Vangeli ci riportano è quello del battesimo (=immersione nell’acqua) di Gesù al Giordano, da Giovanni. Il racconto di Matteo ci offre l’occasione di cogliere non solo la scelta e la decisione di andare a farsi battezzare da Giovanni, insieme a tutti i peccatori, ma anche l’ “obbedienza” di Gesù e di Giovanni al progetto di Dio.

L’ “obbedienza” è una virtù dell’uomo “in ascolto”, di colui che, consapevole del proprio compito nella storia, sente di dover rispondere alla “voce” che lo chiama e lo interpella! Matteo ci mostra così l’obbedienza di Gesù, che sceglie di abitare con i peccatori e decide di andare a farsi battezzare da Giovanni; e l’obbedienza di Giovanni, che riconosce chi ha davanti, che vorrebbe impedirgli di fare ciò che desidera (perché “non ha senso”, ai suoi occhi) … e “lo lasciò fare”!

In questo “segno” al Giordano i personaggi sono solo quattro: Giovanni, Gesù, lo Spirito e il Padre, che manifesta il suo compiacimento per questa “obbedienza”, che si compie nel silenzio. Quel silenzio e quel nascondimento agli occhi dei più, che ci accompagneranno in tutto il cammino fino alla quaresima.

Anche noi, come Giovanni, ci aspetteremmo che la presenza del Signore debba manifestarsi in maniera evidente, facilmente riconoscibile a tutti, come se fosse una campagna pubblicitaria … Ai credenti, invece, viene richiesta la medesima “obbedienza” di Giovanni e Gesù: entrambi sono condotti, dall’ascolto di Dio, fino al fiume Giordano. Il primo sollecita a “cambiare strada” mentre il secondo si fa “compagno di strada”: ci vuole una grande “obbedienza” per imparare l’uno dall’altro, per riconoscere l’uno nell’altro la medesima motivazione, per accogliere l’uno dall’altro la “benedizione” di Dio!

Così la loro “obbedienza” diventa per noi il “segno” di un cammino da condividere, nell’ascolto e nel silenzio (che è il luogo della “custodia”, non dell’assenza!). L’ “obbedienza” é un valore concreto, da riscoprire soprattutto “oggi”, nella sua natura di relazione (l’obbedienza cristiana non è, infatti, esecuzione di comandi e non esiste senza condivisione).

Domenica Battesimo del Signore – Prima domenica dopo la manifestazione del Signore Gesù – 11/12 gennaio 2020
1.a lettura Isaia 55, 4-7: Cercate il Signore, mentre si fa trovare, invocatelo, mentre è vicino. L’empio abbandoni la sua via e l’uomo iniquo i suoi pensieri; ritorni al Signore che avrà misericordia di lui e al nostro Dio che largamente perdona».
2.a lettura Efesini 2, 13-22: In lui tutta la costruzione cresce ben ordinata per essere tempio santo nel Signore; in lui anche voi venite edificati insieme per diventare abitazione di Dio per mezzo dello Spirito.
Vangelo Matteo 3, 13-17: Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare».