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ORARIO ESTIVO E NUOVO ORARIO DAL 1 SETTEMBRE 2020

Da leggere con cura! Nuovo orario estivo dal 18 luglio al 31 agosto 2020 e nuovo orario delle celebrazioni in vigore dal 1 settembre 2020

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I “segni”: rendere grazie

La festa della famiglia di Gesù, Giuseppe e Maria, che nella tradizione ambrosiana si celebra dopo l’Epifania, è l’occasione per riflettere sulla nostra “età” e sulla nostra “posizione” nella vita, guidati oggi dall’esempio del vecchio Simeone.

La vita, infatti, ci pone fin dall’inizio nella posizione del figlio e della figlia, di coloro che ricevono da altri; è una dinamica che non riguarda solo l’inizio e quindi chiede di essere fatta propria, in primo luogo, e quindi di manifestarsi attraverso il ringraziamento.

Non è quindi un esercizio facile: non solo perché domanda umiltà e riconoscimento, ma soprattutto perché richiede “attesa” e “ascolto”, “discernimento”; la virtù che proprio Simeone rende evidente!

Per “rendere grazie”, ce lo ricordano il libro del Siracide e Paolo, occorre “ricordare”, “non dimenticare” e “perdono” reciproco. Non ci viene chiesto solo di essere riconoscenti (e tutti sappiamo quanto di questo ci sia oggi grande bisogno!) ma di operare concretamente per orientare e accompagnare ogni uomo a ringraziare il Signore.

Per “rendere grazie”, soprattutto oggi, occorre avere un cuore grande, la capacità di ascoltare ed accogliere, nella presenza del Signore in mezzo a noi, il motivo e l’occasione (come ci ricorda il nostro Vescovo) per orientare con decisione il nostro cammino.

Ci siano quindi di aiuto e di conforto l’esempio del vecchio Simeone (che ci ricorda il senso e il compito della vecchiaia), di Giuseppe e Maria (che “portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore” e poi “si stupivano delle cose che si dicevano di lui”) e di tutti coloro che ci dicono “grazie”, che ci insegnano a “rendere grazie” e a fare della vita un “rendimento di grazie”!

Domenica Santa Famiglia di Gesù, Giuseppe e Maria Terza (ultima domenica di gennaio) – 25/26 gennaio
1.a lettura Siracide 7, 27-30. 32-36: Non evitare coloro che piangono e con gli afflitti móstrati afflitto. Non esitare a visitare un malato, perché per questo sarai amato. In tutte le tue opere ricòrdati della tua fine e non cadrai mai nel peccato.
2.a lettura Colossesi 3, 12-21: E rendete grazie! La parola di Cristo abiti tra voi nella sua ricchezza. Con ogni sapienza istruitevi e ammonitevi a vicenda con salmi, inni e canti ispirati, con gratitudine, cantando a Dio nei vostri cuori. E qualunque cosa facciate, in parole e in opere, tutto avvenga nel nome del Signore Gesù, rendendo grazie per mezzo di lui a Dio Padre.
Vangelo Luca 2, 41-52: Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio.