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Festa patronale di Luvinate

dal 29 giugno al 12 luglio 2020

Programma

Attività estive 2020

Informazioni e sondaggio da compilare per chi è interessato all’iniziativa ENTRO MARTEDI’ 9 GIUGNO.

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I “segni”: la parola che rialza

Il comportamento di Gesù, che il Vangelo di Giovanni offre oggi alla nostra attenzione, ci offre l’occasione di fermarci e di riflettere sul meccanismo che ci porta facilmente a condannare i comportamenti degli altri … e a sviare l’attenzione da quello che facciamo.

In questa situazione, che è quasi cronaca di ogni giorno, può esserci utile guardare le cose dal punto di vista del Signore, che “è giusto” e deve fare i conti con tutti “noi”, che “non abbiamo dato ascolto alla sua voce”! E’ il suo sguardo che, abbracciando tutti, buoni e cattivi, convinti santi e inconsapevoli peccatori, ci costringe a guardarci intorno e a scoprire nell’altro un fratello e una sorella … e così “se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani”!

Viviamo un tempo in cui molti condannano (“gettano pietre”) e cercano di sorprendere l’altro “in flagrante adulterio”; ma l’intento del Signore non è solo quello di spostare la nostra attenzione su “chi di voi è senza peccato”, come se il problema fosse quello di dimostrarci che siamo tutti peccatori, chi più … chi meno …

Il fine della vicenda, infatti, è quello di farci cogliere in ogni fatto della vita la radice che ha originato quel male ed accogliere la parola che rialza! In ogni situazione c’è infatti spazio per aprirsi all’incontro che ha la forza e la capacità di riportare alla bellezza ogni vicenda.

Il comportamento di Gesù ci insegna a guardare seriamente alla radice del male, che più facilmente affiora nelle vicende che sono sotto gli occhi di tutti e più radicalmente abita, invece, coloro che sono “senza peccato” … e ci chiama ad accogliere la parola che rialza, a condividere la sua passione non per la “condanna” ma per la “vita”!

La sua parola si fa così “segno” concreto, “via” su cui camminare; la “clemenza” non è solo l’atteggiamento che noi desideriamo da Dio (come l’adultera), ma anche l’atteggiamento che il Signore desidera da noi nei confronti del “fratello” e della “sorella”, del creato e di tutte le creature! Così da sostenerci l’un l’altro nel cammino.

Domenica Penultima domenica dopo la manifestazione del Signore Gesù – della divina clemenza – 15/16 febbraio
1.a lettura Baruc 1, 15a; 2, 9-15a: Egli è giusto in tutte le opere che ci ha comandato, mentre noi non abbiamo dato ascolto alla sua voce.
2.a lettura Romani 7, 1-6a: Ora invece, morti a ciò che ci teneva prigionieri, siamo stati liberati dalla Legge per servire secondo lo Spirito, che è nuovo.
Vangelo Giovanni 8, 1-11: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei».