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Settimana Santa e Pasqua 2020

Indicazioni per vivere la Settimana Santa e la S. Pasqua insieme da casa

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Quaresima 2020

In questo tempo particolare, vogliamo aiutarci a custodire un clima comunitario anche se non ci si può incontrare come comunità. In allegato alcuni spunti per vivere la Quaresima. la pagina sarà aggiornata ogni sabato

Spunti

In cammino con l'amico Gesù

In questi giorni un po’ strani, senza scuola, senza attività sportive, senza la possibilità di trovarsi e stare insieme, i bambini possono vivere la Quaresima e avvicinarsi alla Pasqua attraverso alcune attività e alcune brevi letture

Insieme verso la Pasqua

Consiglio Pastorale e Consiglio Affari Economici

Composizione dei nuovi Consigli per il mandato 2019-2023

Le persone
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Convertire la sequela

Accogliere il passo del Vangelo “del cieco nato”, che oggi Giovanni ci offre, mettendoci nei panni dei discepoli di Gesù, non è usuale e, soprattutto, non è “facile”.

Giovanni ci fa toccare con mano proprio la differenza abissale che passa tra Gesù e i discepoli nel “vedere” la realtà e nel “decidere” come muoversi in essa: così mentre Gesù “vide un uomo cieco dalla nascita”, i suoi discepoli, “non vedono” “un uomo” ed interrogano Gesù per chiedergli: “chi ha peccato, lui o i suoi genitori?”.

Così la domanda iniziale dei discepoli, che sono presi dal problema della “colpa”, ci aiuta a comprendere e a fare nostra la visione e l’azione di Gesù; perché stavolta lo “sguardo” da convertire non è quello degli altri, quello dei “giudei”, ma quello dei seguaci. il “nostro” sguardo sulla realtà …

Siamo così invitati a riconoscerci nel “cieco” e a fare nostro il suo cammino, che inizia col suo essere riconosciuto come “un uomo”! Si, il Signore Gesù non vede dei “peccatori” o dei malati, non si ferma a quello che ha davanti, a quello che appare, alle consuetudini della gente … ma “vede” a partire da ciò che “siamo”, vede in ogni “uomo” la Sua immagine, cerca in ognuno di noi la Sua impronta … e si prende cura di noi. Così é Gesù che va dal cieco … e lo manda a lavarsi!

Questo comportamento di Gesù è la “via” concreta che anche la Chiesa sembra talora smarrire, come se fosse possibile riconoscere la “luce” del Signore senza far luce sulle tenebre e sulle consuetudini che ci abitano, senza iniziare dal riconoscere la “dignità” dell’altro …

Si, ai discepoli, di ieri e di oggi, è chiesto seriamente di convertire la propria sequela, di imparare a prenderci cura dell’uomo concreto, di abitare il mondo “come Gesù”, di essere discepoli come “un uomo cieco dalla nascita” …, che finisce per domandare: “Volete forse diventare anche voi suoi discepoli?”.

La necessità di convertire la nostra sequela ci è ricordata anche dal brano dell’Esodo, in cui Mosé “riflette” il volto di Dio, e dall’apostolo Paolo, che ci ricorda che “dove c’è lo Spirito del Signore, c’è libertà”! Ci vengono così ricordati il “legame” con la fonte, di cui siamo chiamati ad essere testimoni e al tempo stesso la “libertà” che ci caratterizza e che risplendono, oggi, proprio nei comportamenti di Gesù, “il Figlio dell’uomo” e nell’ “uomo cieco dalla nascita”. In essi risplende l’azione dello Spirito e in essi tutti i discepoli sono invitati a convertire la loro sequela.

La liturgia ambrosiana, a differenza di quella romana in questa domenica, non riporta la conclusione del capitolo 9 di Giovanni: riflettere su questa conclusione nel corso della settimana può aiutarci a comprendere non solo il punto di partenza dei discepoli, ma anche il cammino da ristabilire nella nostra “sequela”.

Buon cammino.


In questa domenica di forzato digiuno eucaristico propongo di leggere insieme, quando si pranza o nel momento ritenuto più opportuno, il brano odierno del Vangelo di Giovanni (capitolo 9 versetti 1-38b, usando magari la parte finale dal versetto 24 alla fine del capitolo 9).


Domenica Domenica del cieco, quarta di Quaresima – 21/22 marzo
1.a lettura Esodo 34, 27 – 35, 1: Quando entrava davanti al Signore per parlare con lui, Mosè si toglieva il velo, fin quando non fosse uscito. Una volta uscito, riferiva agli Israeliti ciò che gli era stato ordinato.
2.a lettura 2ª Corinzi 3, 7-18: Il Signore è lo Spirito e, dove c’è lo Spirito del Signore, c’è libertà. E noi tutti, a viso scoperto, riflettendo come in uno specchio la gloria del Signore, veniamo trasformati in quella medesima immagine, di gloria in gloria, secondo l’azione dello Spirito del Signore.
Vangelo Giovanni 9, 1-38b: Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è perché in lui siano manifestate le opere di Dio. Bisogna che noi compiamo le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno; poi viene la notte, quando nessuno può agire. Finché io sono nel mondo, sono la luce del mondo».