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ORARIO ESTIVO E NUOVO ORARIO DAL 1 SETTEMBRE 2020

Da leggere con cura! Nuovo orario estivo dal 18 luglio al 31 agosto 2020 e nuovo orario delle celebrazioni in vigore dal 1 settembre 2020

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La “vita nuova”: riconoscere lo Spirito Santo

Tutti conosciamo Giovanni il battista come precursore: in questa domenica di Pasqua siamo invece chiamati a riconoscere, nella sua testimonianza “pasquale”, la sua capacità di “vedere” in colui che va “verso di lui”, “l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo!” e di additarlo a noi.

Così Giovanni viene incontro alla nostra difficoltà di comprendere, alla difficoltà dei discepoli di uscire, alla paura che trattiene i discepoli di allora e di sempre, di tutti coloro che anche oggi si interrogano sul loro futuro e non sanno come andrà.

Perché Giovanni riconosce in Gesù che va a trovarlo al Giordano, “un uomo” in cui “rimane” lo Spirito! Così ci aiuta a porre anche noi attenzione a tutte le persone che incontriamo ed in particolare a tutti quelli che non si sottraggono alla loro missione; essa non si caratterizza per le parole, per il ruolo o per la simpatia e tavolta neanche per la consapevolezza, ma per la presenza dello Spirito Santo!

In questi tempi molti sono colpiti dalla testimonianza di tanti uomini e donne che hanno operato con misericordia, scoprendo che di queste persone ci possiamo fidare; si fa fatica, invece, a cogliere, anche in questo, la “presenza” di Dio fra noi, la presenza dello Spirito.

Così Giovanni, con il suo sguardo, ci invita non solo a non fidarsi delle apparenze, ma, soprattutto, a non fidarsi di noi e delle nostre attese … per porre, invece, attenzione ai “segni” che accompagnano la presenza dello Spirito e tra questi la solidarietà e la liberazione. La solidarietà che fa del Signore Gesù “l’agnello” e la liberazione che scaturisce da chi prende e assume su di sé “il peccato del mondo”.

Questo tempo ci offre quindi l’occasione di riscoprire nella “vita nuova” che il Signore ci dona, la solidarietà come “via” verso la salvezza (“si misero a parlare in lingue e a profetare”, ci ricordano gli atti degli apostoli), quella via che ha percorso e fatto propria “l’agnello di Dio”. E di fare attenzione al “peccato del mondo” nella sua dimensione globale, collettiva … che non è la semplice somma dei nostri “peccati” o di quello che identifichiamo come peccato personale, ma, soprattutto, di tutto quello che ormai consideriamo normale e a cui abbiamo fatto l’abitudine (le “leggi” dell’economia, del mercato, della libertà, della felicità, del consumo, dello scarto …) e da cui il Signore viene a liberarci (in quanto “mediatore di un’alleanza nuova”, come ci ricorda la lettera agli Ebrei).

Buona Pasqua, Maranatha!


In questa domenica di forzato digiuno eucaristico propongo di accendere una candela sulla tavola e di leggere insieme, quando si pranza o nel momento ritenuto più opportuno, il brano odierno del Vangelo di Giovanni (al capitolo 1, dal versetto 29 al 34).


Domenica Terza domenica di Pasqua – 25/26 aprile
1.a lettura Atti degli Apostoli 19, 1b-7: Udito questo, si fecero battezzare nel nome del Signore Gesù e, non appena Paolo ebbe imposto loro le mani, discese su di loro lo Spirito Santo e si misero a parlare in lingue e a profetare.
2.a lettura Ebrei 9, 11-15: Per questo egli è mediatore di un’alleanza nuova.
Vangelo Giovanni 1, 29-34: Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo”. E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».