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ORARIO ESTIVO E NUOVO ORARIO DAL 1 SETTEMBRE 2020

Da leggere con cura! Nuovo orario estivo dal 18 luglio al 31 agosto 2020 e nuovo orario delle celebrazioni in vigore dal 1 settembre 2020

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Il compagno della “vita nuova”

Con la solennità di Pentecoste, mentre volge al termine il “giorno” di Pasqua, si apre il tempo del cammino in compagnia dello Spirito Santo e mai come in questo tempo ci è dato di comprendere e di gioire per la sua presenza.

Se infatti ci viene facile comprendere la “presenza” del Signore Gesù nel suo “corpo”, è proprio l’esperienza del digiuno e della separazione delle menbra del suo corpo che ci ha fatto percepire con chiarezza la presenza di “un altro Paràclito”, con cui ora siamo invitati a rimetterci in cammino!

Può allora esserci di aiuto far risuonare in noi le parole con cui le scritture di questa solennità ci parlano dello Spirito: vento, fuoco, lingue, carismi, ministeri, attività, bene comune, sapienza, conoscenza, fede, guarigioni, miracoli, profezia, discernimento, la varietà delle lingue, l’interpretazione delle lingue … perché sia chiaro a tutti, e soprattutto ai credenti, che “tutte queste cose le opera l’unico e medesimo Spirito, distribuendole a ciascuno come vuole”!

Nel riprendere il cammino è necessario ripartire dalla premessa di Gesù, che ha una sequenza precisa: “se mi amate (1), osserverete i miei comandamenti (2); e io pregherò il Padre (3) ed egli vi darà un altro Paràclito (4)” … mentre noi ragioniamo spesso al contrario, ipotizzando di poter prima ricevere i suggerimenti, poi pregare, quindi osservare ed infine amare …

Il compagno della “vita nuova” è, invece, colui che “opera” “prima”: è colui che accompagna le nostre scelte e il nostro fare, illumina il nostro mettere insieme ciò che facciamo con la Parola che istruisce, prega in noi e per noi suggerendoci cosa domandare e, solo alla fine, “dopo”, ne cogliamo la “presenza” e lo riconosciamo. Esattamente come succede ai due di Emmaus e ai discepoli.

Comprendiamo allora che lo Spirito Santo è veramente il compagno della vita di ogni credente, Colui che sta dietro, Colui che ci sostiene e ci difende in tutte le situazioni della vita; non è il “fratello” o la “sorella” del Corpo di Cristo, che vediamo e con cui non sempre è facile andare d’accordo e riconoscerci; ma é proprio la presenza e l’opera dello Spirito che fa di noi il Corpo di Cristo, perché Egli è veramente Colui che “vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto”!

Buona Pentecoste!


In questa solennità di Pentecoste, in cui rimane per tanti la necessità di non partecipare alla Messa con il popolo, manteniamo il segno di accendere una candela sulla tavola e di leggere insieme, quando si pranza o nel momento ritenuto più opportuno, il brano del Vangelo di Giovanni al capitolo 14, dal versetto 15 al 20.


Domenica Solennità di Pentecoste -30/31 maggio
1.a lettura Atti degli Apostoli 2, 1-11: Tutti costoro che parlano non sono forse Galilei? E come mai ciascuno di noi sente parlare nella propria lingua nativa?
2.a lettura 1ª Corinzi 12, 1-11: A ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per il bene comune: a uno infatti, per mezzo dello Spirito, viene dato il linguaggio di sapienza; a un altro invece, dallo stesso Spirito, il linguaggio di conoscenza; a uno, nello stesso Spirito, la fede; a un altro, nell’unico Spirito, il dono delle guarigioni; a uno il potere dei miracoli; a un altro il dono della profezia; a un altro il dono di discernere gli spiriti; a un altro la varietà delle lingue; a un altro l’interpretazione delle lingue.
Vangelo Giovanni 14, 15-20: Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre.