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ORARIO ESTIVO E NUOVO ORARIO DAL 1 SETTEMBRE 2020

Da leggere con cura! Nuovo orario estivo dal 18 luglio al 31 agosto 2020 e nuovo orario delle celebrazioni in vigore dal 1 settembre 2020

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“Come avvenne”: invito a ri-comprendere

Le pagine che ci vengono proposte in questa domenica ci parlano di un conflitto che riguarda la ri-comprensione di un fatto importante del passato, che è ormai ritenuto lontano e poco significativo … perché tutti lo riteniamo sorpassato, antico, impossibile da ripetersi … come il diluvio.

Non possiamo allora tacere la somiglianza con i nostri giorni, con il succedersi di cose che non avremmo mai previsto che potessero accadere: allora ri-comprendere la figura di Noé non è un esercizio accademico, ma l’occasione di entrare nella sua vicenda, di cogliere i “segni” che accompagnano il suo essere “uomo giusto e integro tra i suoi contemporanei” e fanno di lui un uomo che “camminava con Dio”!

Qualcuno è solito parlare di “corsi e ricorsi della storia”; il Vangelo di Luca, più semplicemente, ci fa presente che “come avvenne” … “così sarà”, “così accadrà nel giorno in cui il Figlio dell’uomo si manifesterà”! Ci ricorda, cioè, che il Signore Gesù, attraverso la sua vita in mezzo a noi, ha reso evidente e manifesta la nostra illusione di essere salvi, sicuri, migliori e di non aver bisogno degli altri … e tantomeno di Dio.

E’ l’illusione della sicurezza e dell’indipendenza che ignora l’altro, che vede l’uomo e il creato solo in relazione a sé stesso, che sogna di moltiplicare all’infinito il suo potere … al punto che, secondo il linguaggio di Genesi, “il Signore si pentì di aver fatto l’uomo sulla terra e se ne addolorò in cuor suo”. Ad un uomo prepotente sta di fronte, in silenzio, il “dolore di Dio”!

In questa situazione, quanto mai attuale, risalta, da una parte Noé e dall’altra il “Figlio dell’uomo”. Il primo perché non vive del suo sogno, ma della realtà che prende con sé e di cui si fa organizzatore e custode; il secondo perché nel mostrarci la realtà che non vogliamo assumere, ci indica la via per “fare come lui”. Diventa così occasione di ri-comprendere la cura e il dettaglio con cui il Signore prima informa Noé e quindi lo istruisce … perché non si dimentichi di nessuna creatura.

La Parola si fa così attualità e ci invita a ri-comprendere le illusioni di sempre (quello che Paolo chiama “il desiderio della carne”) e scegliere così di camminare “secondo lo Spirito”. E’ questa la “via” che occorre tornare a percorrere, per essere come Noé.


In questa quarta domenica dopo la memoria dell’effusione dello Spirito su di noi, mentre rimane per tanti la necessità di non condividere la Messa con i fratelli e le sorelle, ascoltiamo insieme, quando si pranza o nel momento ritenuto più opportuno, il brano del Vangelo di Luca al capitolo 17, dal versetto 26 al 30.


Domenica Quarta domenica dopo Pentecoste – 27/28 giugno
1.a lettura Genesi 6, 1-22: Noè era uomo giusto e integro tra i suoi contemporanei e camminava con Dio.
2.a lettura Galati 5, 16-25: Vi dico: camminate secondo lo Spirito e non sarete portati a soddisfare il desiderio della carne. La carne infatti ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne.
Vangelo Luca 17, 26-30. 33: «Come avvenne nei giorni di Noè, così sarà nei giorni del Figlio dell’uomo».