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Percorso di iniziazione cristiana, 1° anno

Presentazione e informazioni sul percorso di iniziazione cristiana 2020-2021

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Festa di Morosolo 2020

dal 17 al 21 settembre 2020

Programma

NUOVO ORARIO DAL 1 SETTEMBRE 2020

Da leggere con cura! Nuovo orario delle celebrazioni in vigore dal 1 settembre 2020

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La “via” del perdono dei peccati

La domanda di Gesù: “Che cosa è più facile?”, ci offre l’occasione di riflettere su un modo di vedere che appartiene anche a noi … che siamo abituati a guardare e giudicare gli altri e a misurare tutto in rapporto a noi stessi: così spesso evitiamo di andare alla “radice” delle cose, non ne indaghiamo le origini e le vere motivazioni.

Così il “peccato”, ai nostri occhi e nella concezione di molti, è un fatto, un episodio, una eccezione, uno sbaglio che tutti possono fare e che, una volta superato, non esiste più, appartiene al passato e non conta … Se fosse questo, allora, non avrebbe senso nel racconto del libro di Samuele la presenza del profeta Natan, presso Davide, e tantomeno la domanda di Gesù riportata da Marco, perché non avrebbe senso la “via” del perdono dei peccati e il ritornare alla vita, considerato da Gesù molto più importante del risanare.

La guarigione del paralitico, invece, inizia proprio con il “perdono” che lo fa ritornare alla vita e si conclude con la guarigione, che lo rende capace di “rimettersi in piedi da solo”. E’ questa l’azione miracolosa di Dio, che Gesù rende manifesta con la sua domanda e che illumina il cammino di ogni discepolo e che oggi viene posta alla nostra attenzione.

Perché il “peccato” è l’abito di cui siamo rivestiti, non perché facciamo “errori” o “sbagli” dalla mattina alla sera, ma perché agiamo secondo la logica del mondo, perché troviamo naturale e legittimo il comportamento dei Davide di ogni tempo; perché per noi é normale approfittare della situazione o non metterci nei panni dell’altro; perché é facile condannare “gli altri” e non vedere se stessi …

Così il Signore Gesù, mentre ci rivela, in Marco, fin dall’inizio, la sua missione, ci aiuta a comprendere la “via” del Signore, che con il suo “perdono”, apre una strada nuova, ci invita a farci discepoli di un nuovo modo di vedere, di sentire e di vivere. Per questo, va notato con forza, Natan non annuncia a Davide la sua “morte” o il suo “allontanamento”, ma: «Il Signore ha rimosso il tuo peccato: tu non morirai».

Il “perdono” di Dio non chiude la porta del passato, ma aiuta a discernere ed aprire la strada verso la “vita nuova”. Si comprende, allora, che questa via non è “facile” … perché ci riguarda direttamente, ci coinvolge e dipende da noi. Non è un miracolo che Dio può compiere senza di noi.

La domanda che ci viene posta oggi ci aiuta a vigilare in questo tempo di pandemia, in cui sono in tanti ad evitare le domande che ci conducono alle “radici” del nostro agire, dove spesso risiede, semplicemente, il nostro egoismo. Siamo così, anche in questo, invitati a non cercare risposte “facili” o il “miracolo”, ma a percorrere la “via” del perdono e della riconciliazione, la “via” della “vita”.


In questa nona domenica dopo la memoria dell’effusione dello Spirito su di noi, mentre rimane per tanti la necessità di non condividere la Messa con i fratelli e le sorelle, ascoltiamo insieme, quando si pranza o nel momento ritenuto più opportuno, il brano del Vangelo di Marco al capitolo 2, dal versetto 1 al 12.


Domenica Nona domenica dopo Pentecoste – 1/2 agosto
1.a lettura 2º Samuele 12, 1-13: Davide si adirò contro quell’uomo e disse a Natan: «Per la vita del Signore, chi ha fatto questo è degno di morte. Pagherà quattro volte il valore della pecora, per aver fatto una tal cosa e non averla evitata». Allora Natan disse a Davide: «Tu sei quell’uomo!».
2.a lettura 2ª Corinzi 4, 5b-14: E Dio, che disse: «Rifulga la luce dalle tenebre», rifulse nei nostri cuori, per far risplendere la conoscenza della gloria di Dio sul volto di Cristo. Noi però abbiamo questo tesoro in vasi di creta, affinché appaia che questa straordinaria potenza appartiene a Dio, e non viene da noi.
Vangelo Marco 2, 1-12: «Perché pensate queste cose nel vostro cuore? Che cosa è più facile: dire al paralitico “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Àlzati, prendi la tua barella e cammina”? Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra, dico a te – disse al paralitico –: àlzati, prendi la tua barella e va’ a casa tua».