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Percorso di iniziazione cristiana, 1° anno

Presentazione e informazioni sul percorso di iniziazione cristiana 2020-2021

Info

Festa di Morosolo 2020

dal 17 al 21 settembre 2020

Programma

NUOVO ORARIO DAL 1 SETTEMBRE 2020

Da leggere con cura! Nuovo orario delle celebrazioni in vigore dal 1 settembre 2020

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Il discernimento non é facoltativo

Si avvicina la festa del martirio di Giovanni (29 agosto) e la proposta liturgica ci offre l’occasione di cogliere il percorso che conduce alla testimonianza estrema dell’ “amico dello sposo”. Occorre infatti, sempre, comprendere i fatti della vita, allargare lo sguardo per cogliere la presenza del Signore ed agire di conseguenza.

Così la “buona notizia” di Marco non si limita ad annotare che Gesù “osservava …” e ci fa notare: “Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse …”. Non basta guardare e nemmeno osservare: occorre “discernere”, cogliere la differenza tra chi si “offre” e chi non prende parte, tra chi si nasconde e chi si mostra …

Anche nel costruire il “regno”, ci ricorda Paolo scrivendo ai Corinzi, c’é chi discerne il progetto di Dio e si riconosce nel suo “fondamento”, che é Gesù, e chi cerca altro; anche in Israele, ci ricorda il libro dei Re, c’é chi riconosce che “i cieli e i cieli dei cieli non possono contenerti, tanto meno questa casa” e chi, invece, ritiene il tempio luogo che contiene la presenza di Dio …

Discernere, allora, non é un punto di vista facoltativo o un esercizio accessorio, che può esserci o non esserci: é una necessità, é una delle caratteristiche che contraddistingue ogni “discepolo”; per questo Gesù raduna i suoi discepoli e li aiuta a “leggere” e comprendere quello che succede realmente, al di là delle apparenze.

Avere uno sguardo profondo sugli uomini e sulle motivazioni che guidano il loro agire non solo ci consente di distinguere, di togliere il velo di menzogna con cui spesso l’uomo cerca di mascherare la realtà a proprio vantaggio, ma anche di “scegliere” e di “amare” la situazione che abbiamo davanti. Come non cogliere, nell’osservazione di Gesù, la sua stima e il suo profondo amore per questa “vedova, così povera” che “vi ha gettato tutto quello che aveva”?

Come non cogliere la “verità” nelle parole di Salomone o di Paolo? Ma discernere, come ci ricordano le Scritture, non é un esercizio che riguarda il passato, ma il futuro: non serve per riconoscere, a posteriori, chi ha compreso, ma per non cadere nell’errore di chi pone la propria fiducia nelle persone sbagliate e fa proprie motivazioni superficiali ed illusorie … soprattutto ai nostri giorni.

La “sapienza” di cui ci parla il Vescovo, nella lettera pastorale di quest’anno, é un esercizio di discernimento che non può essere rimandato o delegato ad altri: lasciamoci allora guidare dall’esempio di Gesù e di Giovanni, perché “discernere” chiama sempre in causa la nostra “mente” e il nostro “cuore”, é dono dello Spirito Santo!


In questa decima domenica dopo la memoria dell’effusione dello Spirito su di noi, mentre rimane per tanti la necessità di non condividere la Messa con i fratelli e le sorelle, ascoltiamo insieme, quando si pranza o nel momento ritenuto più opportuno, il brano del Vangelo di Marco al capitolo 12, dal versetto 41 al 44.


Domenica Decima domenica dopo Pentecoste – 8/9 agosto
1.a lettura 1º Re 8, 15-30: Ecco, i cieli e i cieli dei cieli non possono contenerti, tanto meno questa casa che io ho costruito!
2.a lettura 1ª Corinzi 3, 10-17: Secondo la grazia di Dio che mi è stata data, come un saggio architetto io ho posto il fondamento; un altro poi vi costruisce sopra. Ma ciascuno stia attento a come costruisce. Infatti nessuno può porre un fondamento diverso da quello che già vi si trova, che è Gesù Cristo.
Vangelo Marco 12, 41-44: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».