Loading…

Percorso di iniziazione cristiana, 1° anno

Presentazione e informazioni sul percorso di iniziazione cristiana 2020-2021

Info

Festa di Morosolo 2020

dal 17 al 21 settembre 2020

Programma

NUOVO ORARIO DAL 1 SETTEMBRE 2020

Da leggere con cura! Nuovo orario delle celebrazioni in vigore dal 1 settembre 2020

Info
  • 0
  • 1
  • 2

Chi é Gesù? Il Figlio che “fa allo stesso modo” del Padre

La domanda teorica di Erode, vista domenica scorsa (“chi è dunque costui?”), si fa ora risposta chiara e franca proprio con Gesù, il “Figlio”, che fa “ciò che vede fare dal Padre”! Il nostro futuro, la nostra salvezza, sottolinea la liturgia di questa domenica, vengono da questa relazione tra Gesù e il Padre, vengono dal nostro incontro con Gesù, che si é fatto uomo, ha vissuto in mezzo a noi, é morto ed é risorto e ci ha fatto conoscere “tutto” del Padre!

Questa “luce”, di cui ci parla anche il libro di Isaia, é talmente grande da rendere secondaria la luce del sole e della luna; illumina talmente il futuro, come ci ricorda Paolo scrivendo ai Corinzi, da andare oltre questa vita: “se noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto per questa vita, siamo da commiserare più di tutti gli uomini”.

Occorre allora cercare di conoscere in profondità chi é Gesù e lasciarsi guidare da Lui in quello che ci dice; la sua vicenda umana, infatti, non si conclude con il trionfo, con l’affermazione della giustizia, con la vittoria, con la gloria che spesso sogniamo … e non é poi tanto diversa da quella di Giovanni, il suo precursore.

Dobbiamo allora fare i conti con un Dio che non si impone né sui buoni né sui cattivi, che “non giudica nessuno”, che “risuscita i morti e dà la vita” e che, attraverso il Figlio, ci “manifesta tutto quello che fa”. E’ un Dio che attende e confida nella nostra disponibilità a riconoscerci “figli” … fratelli l’uno dell’altro.

Non serve allora domandarsi che cosa fa il Signore oppure attendere da Lui risposte o indicazioni che ci ha già mostrato con chiarezza in Gesù, che proprio per questo é “luce”; occorre, invece, imparare a fare quello che Gesù ci ricorda con amore: “chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita”.

Non ci sfugga che il passaggio “dalla morte alla vita” é già avvenuto e non é opera nostra, ma conseguente al dono del Signore, che ci rende “nuovi”, a sua immagine e somiglianza; sta a noi, invece, fare dell’uomo Gesù, il nostro “modello”, giorno dopo giorno, soprattutto in questo tempo, partendo dal suo “ascolto”.


In questa seconda domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore, mentre rimane per tanti la necessità di non condividere la Messa con i fratelli e le sorelle, ascoltiamo insieme, quando si pranza o nel momento ritenuto più opportuno, il brano del Vangelo di Giovanni al capitolo 5, dal versetto 19 al 24.


Domenica 2ª domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore – 5/6 settembre
1.a lettura Isaia 60, 16b-22: Il tuo sole non tramonterà più né la tua luna si dileguerà, perché il Signore sarà per te luce eterna; saranno finiti i giorni del tuo lutto.
2.a lettura 1ª Corinzi 15, 17-28: Se Cristo non è risorto, vana è la vostra fede e voi siete ancora nei vostri peccati.
Vangelo Giovanni 5, 19-24: «In verità, in verità io vi dico: il Figlio da se stesso non può fare nulla, se non ciò che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa allo stesso modo».