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Percorso di iniziazione cristiana, 1° anno

Presentazione e informazioni sul percorso di iniziazione cristiana 2020-2021

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Festa di Morosolo 2020

dal 17 al 21 settembre 2020

Programma

NUOVO ORARIO DAL 1 SETTEMBRE 2020

Da leggere con cura! Nuovo orario delle celebrazioni in vigore dal 1 settembre 2020

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Chi é Gesù? «Il Cristo di Dio»

La verità espressa da Pietro, «Il Cristo di Dio», su cui la liturgia porta oggi la nostra attenzione, non é solo una risposta per i teologi, ma per tutti gli uomini che si interrogano sul senso della vita e sul nostro essere uomini. E’ talmente attuale ed importante da coinvolgere “le folle” e da porsi anche a noi.

Il “Cristo” é infatti, semplicemente, l’ “unto”, la persona “scelta” da Dio per un “servizio”: riconoscere in Gesù questa missione e questo mandato non é privo di conseguenze, come si affretta a ricordarci Luca (“deve soffrire … venire ucciso e risorgere il terzo giorno).

Si tratta infatti di riconoscere in Gesù il “Figlio dell’uomo” venuto per “servire”, e non per “prendere”; per “condividere” e non per “godere”; per aprire gli occhi ai ciechi e non per abitare le “tenebre”.

Viviamo un tempo in cui si sono é fatta evidente la voglia di “consumare” e “sfruttare” tutto quello che é possibile, anche a costo di sottrarne l’uso a chi verrà dopo di noi, come se il fine della vita fosse “consumare” e “godere”; secondo la logica che “io” sono sempre più importante di tutti gli altri, che tutto é “per me” …

Riflettere allora su Gesù, “il Cristo di Dio”, ci ricorda non solo la sua missione e il suo mandato, ma quello di ogni uomo e di ogni donna: essere “immagine di Dio”, custodi e testimoni del suo amore nel mondo. E questa “scelta”, questo “mandato”, comportano per natura un “servizio”, un ordine e un criterio che si orientano ogni scelta … anche a costo di “essere rifiutato” e di “venire ucciso” …

Si comprendono, in questa luce, le letture che accompagnano oggi la “buona notizia” riportata da Luca: la “strada” che Dio prepara a coloro che tornano dalla terra d’Egitto o dall’Assiria; la “misericordia” che ci accompagna, anche quando “prima ero un bestemmiatore, un persecutore e un violento”, perché “mi ha giudicato degno di fiducia”.

La verità espressa da Pietro domanda allora non di essere cantata o raccontata ad altri, ma di essere fatta propria da ogni credente: se Cristo è l’ “unto”, anche noi che siamo stati segnati con il “crisma” (=unguento) siamo detti “cristiani”, ovvero “unti come il Signore Gesù”, e non semplicemente seguaci di Lui. Non ci parla solo di Lui, ma dice anche di noi.

Anche a noi é stata infatti usata “misericordia”, come ci ricorda Paolo; ed anche noi possiamo riconoscerci in quel “resto del suo popolo” a cui il Signore affida il suo “servizio”, oggi, per la salvezza di tutti. Non si tratta di “rinunciare” a qualcosa, come spesso si pensa, ma di “scegliere la parte migliore”!


In questa terza domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore, mentre rimane per tanti la necessità di non condividere la Messa con i fratelli e le sorelle, ascoltiamo insieme, quando si pranza o nel momento ritenuto più opportuno, il brano del Vangelo di Luca al capitolo 9, dal versetto 18 al 22.


Domenica 3ª domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore – 12/13 settembre
1.a lettura Isaia 11, 10-16: Si formerà una strada per il resto del suo popolo che sarà superstite dall’Assiria, come ce ne fu una per Israele quando uscì dalla terra d’Egitto.
2.a lettura 1ª Timoteo 1, 12-17: Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori, il primo dei quali sono io.
Vangelo Luca 9, 18-22: Allora domandò loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro rispose: «Il Cristo di Dio».