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Le parole di Ieri

Perchè?
A partire da un libro di Enzo Bianchi, priore di Bose, “Il pane di ieri”, nasce questa rubrica con un titolo analogo: “Le parole di ieri”. Sono appunti e piccoli articoli scritti anni fa, in cui comunicavo qualche cosa di me e che riprendo in mano dopo un po’ di anni quasi volendo portare a termine una “incompiuta”, dal momento che tutto è cammino. La bellezza di tanti pensieri sta nel fatto che sono “provvisori” e, grazie all’esperienza, si completano con il passare del tempo. Questo indica già che le attuali riflessioni rimarranno comunque “parziali” in attesa che abbiano il loro compimento in ciò che il Buon Dio ci riserverà. Non seguirò l’ordine cronologico ma mi lascerò prendere dallo stato d’animo. Don Norberto

Aprire il pacco (le parole di ieri)

Dopo diverso tempo riprendo questa rubrica con questo articolo “antico”. Marzo 2004 – Sedici anni fa “Talora ho voglia di morire come il bambino ha voglia di aprire il suo regalo prima del tempo” così scrive Christian Bobin. L’immagine di chi si toglie la vita, come quell’impazienza di chi non aspetta il momento giusto per…

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Il 21 giugno (le parole di ieri)

Giugno 2006 – Otto anni fa Sappiamo che il 21 giugno inizia l’estate. Da poco è passata questa data ma forse nessuno se ne è accorto. Non ci sono state feste o manifestazioni come talvolta avviene per la primavera e ciò ha fatto superare la data come se niente fosse. Al cambio di stagione, per…

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Una statua a caso (le parole di ieri)

Dicembre 1999 – Tredici anni fa Sono una statua di gesso e faccio uno strano viaggio ogni anno: passo dalla cantina alla sala chiusa in uno scatolone. Posso godere di alcuni giorni di “libertà”: so infatti che, con l’arrivo dei magi, ritornerò, con tutti gli altri, tra un foglio di giornale ingiallito e un po’ di…

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La domenica del prete (le parole di ieri)

Ottobre 2004 – Otto anni fa Alla domenica incontro tanta gente. E’ questa la prima sensazione che mi viene quando nel calendario vedo come si sviluppa la mia settimana. E’ il giorno più intenso anche per una serie di iniziative che si svolgono in quella giornata: battesimi, incontri, momenti di festa, Messe. Spesso, stando in…

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I titoli di coda (le parole di ieri)

Aprile 2007 – Cinque anni fa Quando si va al cinema con un po’ di calma e la storia raccontata sullo schermo “prende”, non si esce subito dalla sala ma si lascia che scorrano  i titoli di coda. Negli ambienti cinematografici si dice, tra l’altro, che l’ultima parte di una pellicola, piena di nomi e con…

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Lacrime belle per Martini (le parole di ieri)

Comunico per la seconda volta questo pensiero scritto nel 2002 quando Martini lasciò la diocesi. Il legame con lui si era spostato, con il passare degli anni, dal livello istituzionale a quello spirituale. Fu per questo che nell’agosto 2008, nel passaggio da Busto Arsizio a Casciago, gli inviai un biglietto con la richiesta di un…

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Aggirare la sfortuna (le parole di ieri)

Marzo 2002 – Dieci anni fa La sfortuna intesa come dea che ci vede (al contrario della fortuna che invece è dea bendata), non è mai stata vista da nessuno! Conosciamo però lo sfortunato, quella persona che subisce una serie di contrarietà o un complesso di circostanze sfavorevoli. Il poveretto viene consolato, per alleviare le sue fatiche, sapendo…

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Come in sartoria (le parole di ieri)

Settembre 2006 – Sei anni fa Crescere è un atto naturale. E’ un gesto della natura, delle piante e degli esseri viventi: è una attività della vita. Chi volesse fermare la propria crescita … non potrebbe! Possiamo al limite interrompere alcuni ambiti: smettere di crescere culturalmente, bloccarci negli affetti, chiuderci spiritualmente, indietreggiare dal punto di…

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