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Settimana Santa e Pasqua 2020

Indicazioni per vivere la Settimana Santa e la S. Pasqua insieme da casa

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Quaresima 2020

In questo tempo particolare, vogliamo aiutarci a custodire un clima comunitario anche se non ci si può incontrare come comunità. In allegato alcuni spunti per vivere la Quaresima. la pagina sarà aggiornata ogni sabato

Spunti

In cammino con l'amico Gesù

In questi giorni un po’ strani, senza scuola, senza attività sportive, senza la possibilità di trovarsi e stare insieme, i bambini possono vivere la Quaresima e avvicinarsi alla Pasqua attraverso alcune attività e alcune brevi letture

Insieme verso la Pasqua

Consiglio Pastorale e Consiglio Affari Economici

Composizione dei nuovi Consigli per il mandato 2019-2023

Le persone
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II anno iniziazione cristiana

La storia di Gesù

Eccoci!

Ci siamo quasi… Ci stiamo avvicinando alla settimana più importante, più incredibile, più prodigiosa dell’anno!

A partire da domenica prossima, con l’entrata di Gesù a Gerusalemme, fino alla domenica successiva, con la sua Resurrezione, vivremo come Comunità cristiana la Settimana Santa.

Già lo scorso anno abbiamo iniziato a scoprire quali gesti compie Gesù e cosa gli accade, ma per prepararci a vivere bene questo momento tanto intenso, vi proponiamo di guardare, magari insieme ai vostri famigliari, questo video che racconta la storia di Gesù.

Buona visione!


IL BUON LADRONE DAVANTI A GESU’

Ciao a tutti, come state? 

Il tempo di interruzione delle attività si allunga ma dobbiamo avere pazienza.

Questa settimana troviamo Gesù sulla croce, in cima al monte Calvario, in mezzo a due malfattori crocifissi con lui.

Sulla nostra cartina, che abbiamo già utilizzato le altre volte, questo luogo si trova in alto, a sinistra 

fuori dalle mura della città dl Gerusalemme

Proviamo a guardare la scena riprodotta in un famoso dipinto:

Uno dei due ladroni (quello posto alla sua sinistra) insulta Gesù mentre l’altro, se guardiamo bene, ci accorgiamo che cerca di parlare a Gesù, ha uno sguardo mite, si rivolge a Gesù pentendosi del suo comportamento sbagliato. Anche Gesù volge la testa verso di lui e lo guarda con amore, con quello stesso sguardo che aveva rivolto a Pietro nel cortile e gli   promette di portarlo con sé in paradiso.

Nell’immagine sottostante vediamo un particolare che ci permette di vedere meglio l’espressione di Gesu’ e quella del buon ladrone

Leggiamo ora dal racconto dell’evangelista Luca quello che abbiamo visto nelle immagini:

“39Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». 40L’altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? 41Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male». 42E disse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». 43Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso».”

Gesù offre anche a noi la sua amicizia se come il buon ladrone siamo disposti a dialogare con lui e ad accettare il filo che ci offre per legarci a Lui, è un filo forte che non si potrà spezzare! E’ il suo amore.

3Il popolo stava a vedere; i capi invece lo deridevano dicendo: «Ha salvato altri! Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l’eletto». 36Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell’aceto 37e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso».”

Sapete come ha fatto Gesù a spezzare la catena del male? Non ha dato ascolto a coloro che sotto la sua croce gli dicevano di salvarsi, di scendere, ma ha voluto donarci la sua vita fino in fondo per renderci di nuovo liberi dal male.  

CI HA SALVATO.


Pietro davanti a Gesù

Cari bambini,
la scorsa settimana abbiamo lasciato Gesù che, dopo aver pregato nell’Orto degli Ulivi, trova i suoi discepoli addormentati.
A quel punto, uno dei discepoli compie un gesto malvagio, a causa del quale Gesù viene arrestato.
Ecco qui sotto un disegno della città di Gerusalemme: in alto a destra, fuori dalla città, vedete l’Orto degli Ulivi.
La scena che ci viene raccontata oggi dall’evangelista Luca è invece ambientata nella casa del sommo sacerdote.

Leggiamo insieme dal Vangelo di Luca capitolo 22, versetti 54-62

54 Dopo averlo preso, lo condussero via e lo fecero entrare nella casa del sommo sacerdote. Pietro lo seguiva da lontano. 55 Siccome avevano acceso un fuoco in mezzo al cortile e si erano seduti attorno, anche Pietro si sedette in mezzo a loro. 56 Vedutolo seduto presso la fiamma, una serva fissandolo disse: «Anche questi era con lui». 57 Ma egli negò dicendo: «Donna, non lo conosco!». 58 Poco dopo un altro lo vide e disse: «Anche tu sei di loro!». Ma Pietro rispose: «No, non lo sono!». 59 Passata circa un’ora, un altro insisteva: «In verità, anche questo era con lui; è anche lui un Galileo». 60 Ma Pietro disse: «O uomo, non so quello che dici». E in quell’istante, mentre ancora parlava, un gallo cantò. 61 Allora il Signore, voltatosi, guardò Pietro, e Pietro si ricordò delle parole che il Signore gli aveva detto: «Prima che il gallo canti, oggi mi rinnegherai tre volte». 62 E, uscito, pianse amaramente.

Pietro ha visto Giuda tradire Gesù e consegnarlo alle guardie: pur impaurito, segue Gesù fin dentro al cortile del sommo sacerdote del tempio, perché gli è profondamente affezionato, ma è anche molto impaurito. Non sa cosa potrà accadere al suo Maestro, è smarrito, stordito. 

Si siede vicino al fuoco acceso al centro del cortile e la luce che illumina il suo volto lo fa riconoscere da una serva come uno dei discepoli di Gesù, ma lui mente, dicendo di non conoscere Gesù.

Un altro uomo lo riconosce e Pietro ancora mente, ma non se ne va, non scappa. Non si rende conto che sta rinnegando Gesù fino a quando, dopo la terza volta che nega di conoscere il Maestro, ecco che Gesù si volta verso di lui e lo guarda da lontano.

Allora Pietro piange: piange perché sa che sta per accadere qualcosa di brutto, ma anche perché è commosso per tutto l’amore che Gesù gli ha dato.

Probabilmente, dopo aver scambiato uno sguardo con Gesù, Pietro ha pronunciato queste parole, che noi impareremo l’anno prossimo, quando vivremo la prima confessione: 

Pietà di me, o Signore, secondo la tua misericordia; 

non guardare ai miei peccati e cancella tutte le mie colpe: 

crea in me un cuore puro e rinnova in me uno spirito di fortezza e santità.

Se volete vivere in famiglia questo episodio, trovate di seguito il testo per una rappresentazione: i personaggi sono tre!


I discepoli nell’orto degli ulivi davanti a Gesù

Cari bambini,
è da un po’ che non ci vediamo!
Ci mancate tantissimo!!!
Come state?
Noi bene…

Abbiamo pensato che non si può stare una intera Quaresima senza sentirci, vederci, senza parlare, senza raccontarci nulla di Gesù… 

Quindi… eccoci qui, con una piccola attività per questa settimana.

Vi ricordate che lo scorso anno abbiamo vissuto insieme a Gesù l’ultima cena?

… dopo quella cena succede qualcosa… 

Ecco cosa ci racconta Luca nel suo Vangelo:


39Uscì e andò, come al solito, al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono. 

40Giunto sul luogo, disse loro: «Pregate, per non entrare in tentazione». 

41Poi si allontanò da loro circa un tiro di sasso, cadde in ginocchio e pregava dicendo: 42«Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia, non sia fatta la mia, ma la tua volontà». 

43Gli apparve allora un angelo dal cielo per confortarlo. 

44Entrato nella lotta, pregava più intensamente, e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadono a terra. 

45Poi, rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza. 

46E disse loro: «Perché dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione».

Vi invitiamo ora a fare tre cose:

  • ad ascoltare il racconto che fa pietro di questo momento 
  • a pensare a quali pesi volete affidare a Gesù: 

disegnate un sasso e scriveteci sopra quale peso sentite in questo momento che volete affidare a Gesù. Fate una foto del vostro disegno e inviatela a una delle vostre catechiste:

  • a leggere il testo di spiegazione che segue, se desiderate capire meglio di cosa parla questo brano evangelico: