Incontri quaresimali sul battesimo
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Incontri quaresimali sul battesimo

Tre occasioni per riflettere sul valore e la bellezza del battesimo cristiano da cui tutto inizia: questo è stata la proposta quaresima nell’anno della fede per la nostra comunità. Ci hanno aiutato mons. Marco Navoni, mons. Claudio Magnoni, mons. Luca Bressan. Obiettivo è arrivare a costituire anche fisicamente il battistero come concreto segnale di una linea spirituale su cui incamminarsi. Ecco alcuni guadagni degli incontri fatti che vogliamo segnalare e condividere.

1. “Andate e battezzate”

Senza titoloLa centralità del battesimo cristiano … è fuori dubbio! La storia cristiana lo segnala come quel momento in cui inserirsi nella vita divina, grazie alla resurrezione. La forma iniziale è il battesimo degli adulti, con la presenza del Vescovo nel battistero della cattedrale durante la veglia pasquale. Successivamente il battesimo dei bambini nati da famiglie cristiane, l’espansione del cristianesimo, il riconoscimento della fede cristiana con l’editto di Costantino porta progressivamente alla costituzione del battistero nelle Pievi e poi nelle parrocchie che andavano diffondendosi.

2. Il numero e il mausoleoSenza titolo

Sempre dalla storia recuperiamo la prospettiva pasquale nella costruzione del battistero dove viene costituita la vasca ottagonale (dentro la tradizione pagana della “ogdoade”), inserita in un mausoleo. I mausolei smettono così di essere luogo della sepoltura degli imperatori, divinizzati dopo la loro morte, per diventare il luogo dove ogni umano è divinizzato in vita, grazie alla pasqua di Cristo e grazie al battesimo.

3. La parrocchia e il battistero

Senza titoloIl Concilio Lateranense IV (1248) determina l’importanza territoriale della vita cristiana con l’obbligo del battesimo nella propria parrocchia, al fine di superare la crisi di quel tempo. Meno accentuato è l’aspetto educativo della fede dei credenti che verrà lasciato alla predicazione e all’opera degli ordini mendicanti. Sarà con il Concilio di Trento che le parrocchie svolgeranno un rinnovato impegno pastorale con il diffondersi del catechismo in forma capillare, al fine di maturare la formazione cristiana.

4. L’immersione nella vita di Dio: la pasqua del cristianoSenza titolo

Grazie all’impulso del “Movimento liturgico” e alla riscoperta dei Padri della Chiesa, il Concilio Vaticano II ha riproposto la centralità del battesimo e del cammino catecumenale, soprattutto nei confronti dei paesi di missione. Rimane aperta la questione per quel mondo cristiano che, pur battezzato, ha perso la fede. L’immersione di Dio nella morte e l’emersione dalla morte alla vita nuova, porta al grande dono della divinizzazione dell’uomo attraverso l’immersione nell’acqua battesimale. E’ possibile il dialogo con un tu che è Dio (“relazione di amore”), reso vivo nel momento del proprio battesimo. Così inizia quella trasformazione della nostra persona umana in una persona che comprende anche la natura divina. Con il battesimo nasce una doppia personalità, ci vengono regalati i “doppi sensi” che, mischiati ai sensi umani, favoriscono la crescita integrale e originaria senza la componente di peccato.

5. Come celebrare un battesimo

Senza titoloDal punto di vista liturgico avrebbe senso che ci fosse il battistero come luogo solenne della celebrazione che si snoda attraverso le diverse processioni: dall’esterno all’interno della chiesa, dal luogo dell’ assemblea al luogo della Parola, dall’ambone allo spazio dove è collocato il battistero, dal battistero all’altare, luogo dei sacramenti della cresima e della eucarestia che completano il percorso della iniziazione cristiana e, infine, dall’altare alla propria casa.

 

6. Festa ecclesiale non privataSenza titolo

Lo spazio battesimale, con questa forza liturgica, toglie il battesimo dalla dimensione privata e lo immette in una dimensione ecclesiale. Obbliga così a trovare momenti per una efficace pastorale pre-battesimale e post-battesimale.

7. Il ricordo del proprio battesimo

Il battistero possiede una sua rilevanza quando la comunità cristiana prende coscienza del proprio peccato nella memoria nel momento penitenziale in ogni eucarestia, quando si rinnovano le promesse battesimali nelle veglie nelle grandi solennità fino alla veglia pasquale. La rilevanza di un tale luogo diventa forte anche per le celebrazioni di altri sacramenti quale il sacramento nuziale e della riconciliazione o quando viene benedetta la salma nella liturgia funebre. Nella liturgia ambrosiana va ricordata la memoria del battesimo che ogni sera il credente fa nella preghiera del vespero, senza dimenticare infine la personale possibilità di rinnovare la propria fede ogni qualvolta ci si rivolge verso lo stesso battistero.

8. Il futuro nel catecumenato e nella nuova pastorale

Senza titoloLa situazione di oggi obbliga a dare una prospettiva catecumenale all’azione della comunità cristiana, dal momento che sempre più persone e famiglie si avvicinano alla chiesa senza riferimenti alla vita cristiana. Diventa così stimolante individuare nel battesimo il punto di inizio di una nuova pastorale della comunità che tocca ogni singolo credente così che ognuno
possa generare figli di Dio. La prospettiva catecumenale precisa meglio lo stile e la modalità con cui andare verso tutte le persone desiderosi di fare un percorso nella chiesa. La chiesa fatta di uomini e di donne diventa il vero battistero costituito dalle anime e dai cuori che generano alla vita divina. L’importanza del battistero come luogo fisico, diventa essenziale e ricco di
possibilità perchè una chiesa continui a rinnovarsi al fonte della vita.