In silenzio e in preghiera …
Venerdì 25 marzo alle ore 20:45 in chiesa a Casciago: occasione di riflessione, di silenzio e di preghiera per questi nostri giorni.
Ambito Liturgia
Venerdì 25 marzo alle ore 20:45 in chiesa a Casciago: occasione di riflessione, di silenzio e di preghiera per questi nostri giorni.
La Liturgia ha un linguaggio proprio, legato alla storia e a segni dell’uomo che nel corso del tempo sono cambiati e che chiedono di essere da noi “ri-compresi”. In questo contesto cerchiamo di aiutarci a vivere al meglio ciò che la liturgia ci propone e ci suggerisce.
Presentiamo le proposte per preparare la Pasqua: la parola del Vescovo, ingresso in quaresima, la preghiera comunitaria e personale, la guida della Parola, vivere la carità, sentirci parte di una comunità.
“Invito tutti a fare del prossimo 2 marzo, mercoledì delle ceneri, una giornata di digiuno per la pace. Incoraggio in modo speciale i credenti perché in quel giorno si dedichino intensamente alla preghiera e al digiuno.” (papa Francesco) – Preghiamo per questa intenzione in chiesa a Casciago alle ore 20:45.
Guarda,
un Bambino ci è dato!
Cantano gli angeli nel cielo, invitano a non temere
e ad accogliere il dono che
creerà la pace per tutti.
Una pace che nasce dall’alto,
che affonda le sue radici
in un Amore appassionato
che ora è visibile e tangibile
nel corpo del Bambino nel Presepe.
“Natale é la festa della pace solamente se ascoltiamo il messaggio degli angeli e traduciamo questo messaggio nella vita” (K. Koch). Nasce da qui il cammino fatto di benedizione, preghiera (con la novena) e misericordia (con la confessione) per celebrare a Natale il “farsi uomo” di Dio.
La preghiera é come il “respiro”: essa abita e sostiene la vita del credente e della Chiesa. L’Avvento può essere l’occasione favorevole per valorizzare le molteplici forme di “preghiera comune”.
Il tempo liturgico che viviamo ci invita a guardare sì al futuro che noi pianifichiamo e programmiamo, quasi fosse una estensione del presente, ma a quello che é di Dio.
Un futuro che la Chiesa chiama “avvento”: un “futuro” che ci viene incontro e che parla non di qualcosa che accadrà, ma di Qualcuno che vuole essere presente e camminare con noi.